Pubblicare un post sul proprio blog e diffonderlo poi sui vari aggregatori (Digg, Delicious, Pligg, Diggita, Technonotizie ecc…) oppure su Twitter o Facebook, non è sempre opportuno e può essere controproducente, soprattutto per coloro che postano anche più di una volta al giorno.
Pubblicare e diffondere i propri post sulle piattaforme di notizie condivise è autoreferenziale, il più delle volte e conti fatti, porta sì visitatori, anche molti, ma sono visite inefficaci e spesso non troppo interessate. Avere picchi di migliaia di visitatori poco interssati è sicuramente uno svantaggio e lo si vede dalle percentuali di rimbalzo che aumentano a dismisura.
Ma c’è di più: per chi usa i social network solamente per diffondere i post del proprio blog rischia di essere “oscurato” o meglio, paradossalmente, di non essere interessante agli occhi degli altri utenti, finendo per essere tenuto ai margini. Si possono senz’altro usare i social network per dare più visibilità al proprio blog, per carità, ma bisogna ricordarsi che stiamo appunto parlando di social network, che hanno delle proprie regole di interrelazioni sociali, dove è opportuno essere un minimo “attivo” per non rischiare di essere emarginati.
Per gli aggregatori, di cui sopra, come DIGG, DIGGITA, PLIGG e così via (ve ne sono tantissimi e anche noi ne abbiamo pubblicato uno su http://news.innovando.it), pubblicare i propri post non è dannoso in sé e per sé, ma bisogna ricordare che il traffico che viene alimentato con l’operazione di pubblicazione dei propri post non è mai un traffico estremamente qualificato e davvero interessato. Sarebbe molto meglio se la notizia pubblicata sugli aggregatori, relativo al post del proprio blog, venisse pubblicato da terzi, allora sì che la questione cambia di parecchio. Oppure, si può pubblicare utilizzando un account che non ha riferimenti diretti al proprio blog (ma rimane comunque in essere la questione della qualità del traffico).
Altro suggerimento, nel caso in cui si voglia davvero usare gli aggregatori per diffondere i post del proprio blog, è quello di non farlo in modo sistematico, ma solo selettivamente. Selezionare i migliori post e pubblicare sugli aggregatori solo quelli. Il rischio altrimenti, di sovraesposizione, soprattutto per chi pubblica spesso anche più volte al giorno, diventa altissimo e l’operazione a quel punto è assolutamente controproducente.
Alla fine, anche qui, come in tutte le cose, l’arma vincente resta sempre il buon senso.
Buon lavoro!













Chi troppo pubblica (spesso) dice poco: meglio ponderare e dormirci su, spesso il giorno dopo si scopre che l’oggetto della nostra futura pubblicazione non era così importante.
Marco
Sagge parole
confermo e sottoscrivo.
[...] Blog e social-network insieme, è opportuno? Pubblicare un post sul proprio blog e diffonderlo poi sui vari aggregatori (Digg, Delicious, Pligg, Diggita, Technonotizie ecc…) oppure su Twitter o Facebook, non è sempre opportuno e può essere controproducente, soprattutto per coloro che postano anche più di una volta al giorno. blog: Innovando | leggi l'articolo [...]
Quella dei social network è stata un’ubricatatura un po’ per tutti, anche utile per “rodare lo strumento”. Sicuramente oggi è molto più visibile chi c’è con parsimonia e sceglie bene i contenuti da pubblicare e condividere. La cosa vale ancor di più per i commenti: ho notato in Linkedin per esempio un eccesso di presenzialismo che non sempre coincide con l’avere realmente qualcosa da dire…