Energia rinnovabile vuol dire democrazia
Andreas Voigt | marzo 8th, 2010 | 1 Comment »
Energeticamente, dipendiamo ancora in gran parte dagli idrocarburi. Molto della nostra vita passata, presente e ancora futura dipende dal petrolio. Ma come tutti sappiamo, il petrolio non ce l’hanno tutti ed è concentrato quasi esclusivamente, salvo sorprese, in particolari zone del mondo. Zone del mondo poi, che per noi occidentali non sono nemmeno molto accessibili, almeno non per tutti.
Ma la specificità territoriale, da sola non basta. Chi ha grossi giacimenti sul proprio territorio, non ne possiede la tecnologia estrattiva e peggio ancora non ne possiede la tecnologia di raffinazione. Quindi, nel complesso, possiamo dire, e lo si dice da decenni, che la tecnologia necessaria per far muovere i motori a scoppio, per dire, ma molto altro ancora, anche le centrali elettriche ad idrocarburi, sono in mano a pochi. Un potere enorme, concentrato in pochissime mani, non è certamente democrazia.
Ma non volevo entrare nell’argomento petrolio, troppo complesso, geopoliticamente ed economicamente parlando, e per me anche piuttosto vecchio. Ma il vecchio purtroppo ancora comanda ed è ora che cominciamo a lasciare nelle mani delle future generazioni qualcosa di più nuovo e futuribile. E allora, perchè non cominciare proprio dall’energia?
L’energia, per essere presa anche in senso di democrazia, deve essere di tutti, ma non solo, deve essere accessibile da tutti e deve dare indipendenza. Fino a quando, energeticamente, ognuno di noi dipende da un altro, non sarà mai vera democrazia. Read More



Leggendo l’articolo apparso sul Sole 24Ore intitolato “In rete, la libertà non è licenza” di Michele Ainis, che a sua volta riprende alcune riflessioni di Gianni Riotta, ottimo osservatore ma poco “acculturato” sul fenomeno internet, mi vengono in mente alcune considerazioni, forse esagerate, ma che riprendono un po’ il tema dei miei ultimi articoli scritti proprio in merito a questo tema.