Archivio Articoli della categoria ‘Another point of view’

Politica ed istituzioni, tra berlusconismo e sistema parlamentare tradizionale.

L’anomalia Berlusconi, tra azienda e istituzioni.

Il problema del berlusconismo è la sua incapacità di digerire le “regole” istituzionali in nome di un verticismo tipicamente aziendalista.

Andreas Voigt | lunedì, agosto 23rd, 2010 | 23 Comments »

Siamo di fronte ad una guerra nemmeno tanto sotterranea che coinvolge in modo pesante l’establishment italiano e in maniera rilevante lo staff del Presidente del Consiglio e il suo “semi-partito”. La guerra di nervi iniziata già ai primi dell’anno e sfociata in guerra aperta con la defenestrazione vera e propria dal partito del co-fondatore del PDL Gianfranco Fini (Presidente della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana) e dei suoi seguaci più fedeli è lo specchio della verità sulla difficoltà di Berlusconi di adattarsi ad un modus operandi tipico delle procedure istituzionali, pretendendo di adottarne uno più simile a quello di un vero Amministratore Delegato. con pieni poteri come in una importante azienda.

Questo è il motivo per cui il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana (figura di espressione politica, ben definita dalla normativa costituzionale) incappa spesso in scivolate su bucce di banana, che in realtà scivolate non sono, indice del fatto che il modus operandi berlusconiano, aziendalista e verticista, mal si sposa con quello definito dalla Costituzione. Leggi il resto dell’articolo

Cultura e società

Cos’è il razzismo economico?

Il razzismo economico è il sostituto odierno di quello ideologico

Gabriele Romanato | sabato, luglio 24th, 2010 | 6 Comments »

Il razzismo tradizionale, quello eternato da George Mosse in Il razzismo in Europa. Dalle origini all’olocausto, è ormai superato e appannaggio di una ristretta cerchia di nostalgici del Mein Kampf e del culto della razza, culto basato su un’ideologia. Come ricordava Curzio Maltese, in un articolo apparso sul Venerdì di Repubblica diversi anni fa, oggi il razzismo più diffuso è di tipo economico, ossia se sei ricco appartieni alla razza “ariana”, se sei povero, invece, appartieni ad una “razza inferiore” e la tua vita ha un senso solo se serve a contribuire al benessere della razza superiore (esattamente il succo del discorso fatto da Himmler nell’inverno del 1942).

Il razzismo economico ha realizzato quello che era il sogno di Eichmann: riuscire a catalogare, discriminare, selezionare in modo “scientifico” e quindi separare i “puri” dagli “impuri”, gli “ariani” e i “non-ariani”. È semplicissimo: quanto quadagni? A seconda della risposta, sinistra o destra, paradiso o inferno, vita o morte, come sulle banchine dei treni in arrivo nei lager. Il razzismo economico è forse il risultato più aberrante della totale economizzazione della vita dell’uomo operata dalla modernità ed aggravata dalla globalizzazione. Leggi il resto dell’articolo

Società, futuro e condivisione della conoscenza

L’economia della conoscenza e il pericolo di un nuovo medioevo

Il denaro non sarà più il vero sistema di scambio ma verrà sostituito dalla conoscenza. Dobbiamo fare attenzione.

Andreas Voigt | sabato, luglio 24th, 2010 | 17 Comments »

Spesso mi trovo a riflettere su come potrà essere il nuovo sistema economico sociale nel quale nemmeno tanto pian piano stiamo entrando e il quadro che ne traggo non è sempre molto gioioso, prospero e felice.
C’è un disegno nemmeno tanto nascosto di far diventare la conoscenza il nuovo elemento distintivo tra mondo ricco e mondo povero, un forma di medioevo 2.0 come scrive anche Marco Calamari o meglio ancora il latifondo della conoscenza, dove pochi “eletti” con rendite di posizione del tutto parassitarie, prosperano sul resto della società in lotta tra l’ignoranza e l’instupidimento culturale.

Uno dei modi per imbrigliare la conoscenza sotto la propria ala tutelare è sicuramente la normativa sui diritti d’autore che, nell’era della conoscenza e dell’informazione, dovrebbe essere anacronistica così com’è proposta oggi. Effettivamente, circoscrivere o meglio ancora, regolamentare la conoscenza con norme e leggi nazionali e internazionali porta di fatto ad un monopolio difficile da abbattere. La conoscenza e di conseguenza l’informazione, potranno così diventare il nuovo latifondo privato, di chi avrà la forza e la capacità di lasciare il resto del mondo nella totale ignoranza. Ma non solo i diritti d’autore… Leggi il resto dell’articolo

Le cause dei problemi italiani sono da ricercarsi nei cambiamenti globali dovuti all'economia

Marco Travaglio e l’Italia di oggi

I media non sono la causa dei cambiamenti in atto ma solo lo specchio di tali cambiamenti

Gabriele Romanato | sabato, luglio 17th, 2010 | 8 Comments »

Giusto ieri sera sono andato a vedere Marco Travaglio in tournee. Devo dire che il suo recital è stato molto coinvolgente, a tratti divertente e pieno di spunti di riflessione. Guardandolo mi sono ricordato di quando il giovane Machiavelli assistette ad un pubblico discorso di Savonarola in quel di Firenze. Sia chiaro: Savonarola e Machiavelli non sono due figure negative, ma rappresentano due punti di vista opposti riguardo al medesimo problema. Il problema è la situazione della società italiana oggi. Mentre Savonarola denuncia lo stato di degrado della società ma non riesce ad individuarne le vere cause, Machiavelli fa una riflessione in cui le cause vengono poste al centro ed i problemi ne sono il risultato.

Travaglio sostiene che la causa del problema sia di tipo mediatico. Questa affermazione non tiene conto tuttavia della situazione globale della società italiana posta al centro del cambiamento in atto a livello mondiale. La nostra classe dirigente, infatti, è il risultato di quello che siamo noi, in quanto è la società che produce politici e non il contrario. Ci troviamo di fronte ad una società in cui la maggior parte delle persone è ormai totalmente condizionata dal sistema economico vigente. Leggi il resto dell’articolo

Società politica e malcostume d'Italia

Parole, parole, parole …

L'Italia è il Paese dei mille balzelli invisibili. La semplificazione e il fereralismo fiscale sono solo parole nel vuoto.

Andreas Voigt | sabato, luglio 17th, 2010 | 2 Comments »

Qualcuno dice, che questo magnifico governo (non migliore e nemmeno peggiore di quelli che lo hanno preceduto) sta facendo tantissimo. E’ il governo del “fare”. Sì, probabile, del “fare minchiate!”. Ecco! Andreas ricomincia con le sue filippiche sull’ingiustizia del mondo. Filippiche un corno! Ci sono cose, come il caso che vi racconterò, che lasciano non solo l’amaro in bocca, ma ci fanno capire invece, come, quei signori là seduti sullo scranno parlamentare da una parte e quelli seduti negli uffici dei vari ministeri, assessorati e compagnia bella, ci stiano prendendo sonoramente per il sedere.

Vediamo di scendere nel dettaglio.
Ho acquistato un’automobile e fin qui niente di male. L’ho acquistata come privato, non intestandola alla mia società, anche per non caricarla di inutili cespiti. Considerando poi gli studi di settore (altra pazzesca invenzione) è stata una saggia decisione. Ho però l’opportunità di fare un contratto di comodato d’uso gratuito tra me proprietario persona fisica e la società. Per sancire ciò, si conclude un accordo tra le parti attraverso un contratto anzi un accordo in forma di scrittura privata. Cos’è una scrittura privata? Leggi il resto dell’articolo