Professione pubblicitario. Non c'è scampo all'ignoranza
Il marketing di casa nostra
Per un buon sito web, rivolgersi al Circo Medrano. Almeno le risate sono garantite.
Andreas Voigt | lunedì, luglio 19th, 2010 | 14 Comments »
Mi sto accorgendo sempre di più che qualcosa comincia a cambiare. Segnali di risveglio se ne vedono. Qualcuno comincia ad alzare la voce, a dire la sua. La “terra dei cachi” si sta svegliano da un sonno profondo o è solo una pia illusione?
Su LinkedIn, quando si parla di “hamburger-marketing” come lo definisco io, cioè quell’insieme di scomposte azioni promozionali che le web agencies propinano all’ignaro cliente si nota un certo fastidio. Ci si guarda intorno in effetti e si rimane strabiliati dalla quantità di esperti pubblicitari che abbiamo. Sembriamo una nazione dove il numero dei pubblicitari ha superato il numero degli operai (questi ultimi in netto calo). Eppure, appena ti avvicini, a guardare meglio, ti accorgi che il sedicente pubblicitario è poco meno di un apprendista stregone. Ma quando finirà questa farsa? Forse mai …
Hai voglia qui, di evangelizzare, di informare, di risvegliare le coscienze. In un mondo dove veline, tette & culi e Grande Fratello dominano la cultura di massa e dei singoli, diventa complicato anche solo spiegare a qualcuno che senza contenuto, senza basi, senza brand, fare “comunicazione” è come suonare la tromba con una ciabatta. Gente che si presenta come Art Director e non sa nemmeno cos’è una pianificazione media. Gente che ti saluta dall’alto dei suoi mille siti web prodotti, tutti graficamente ineccepibili, salvo poi verificare che, appunto, c’è solo la grafica, il resto “mancia” o manca. Gente che ti grida, ti promette, ti imbonisce come lo strillone del circo, che sarai primo sul golgota di Google, pronto alla resurrezione, per poi accorgerti che tra pagliacci di scarso valore, equilibristi della truffa legalizzata e domatori di clienti, di circo appunto si tratta. Gente, che non distingue una headline, da un pay-off, gente che nemmeno sa cos’è una headline o un pay-off. Gente che ti infiocchetta una bellissima scatola che contiene la polpetta avvelenata. Gente che si abbarbica a 4 cose in croce imparate per caso, che non legge, non approfondisce e non ha nemmeno il coraggio delle proprie insulse azioni. Gente che non distingue il bello dall’utile, l’utile dall’inutile, il serio dal faceto. Leggi il resto dell’articolo







