Archive for the ‘Web’ Category

Affrontare il progetto per un sito web aziendale

Andreas Voigt | febbraio 23rd, 2010 | 1 Comment »

Argomento impegnativo questo. Ma bisogna pur parlarne. Per un’azienda che affronta l’impegno di far produrre un sito web aziendale, c’è sempre il solito “smanettone” che per qualche spicciolo produce tutto ciò che il cliente, orgoglioso della sua identità aziendale, vuole che venga pubblicato sul sito medesimo. Purtroppo nel mio lavoro, incontro spesso queste realtà e ciò è dovuto al fatto che ancora pochi si sono resi conto che il sito web è un vero e proprio strumento di comunicazione, interattivo, che non può essere preso sotto gamba o peggio ancora, commissionato a chi non ha nessuna preparazione professionale se non quella di “programmare” o comunemente chamato “informatico”. Il sito web, con l’informatica “non c’azzecca” nulla.

Oggi, per un’azienda, avere un sito web, significa esporsi, anche mediaticamente, al pubblico giudizio di concorrenti e potenziali clienti, in tutto il mondo!

Finire nella fornace di Google, Yahoo! o Bing, con pagine web malpensate e malprogettate, significa autoescludersi dalla competizione e dalla possibilità di avere una visibilità e un impatto positivo sul pubblico interessato. Che piaccia o non piaccia, che ci si creda o non ci si creda, oggi, avere un sito web “sbagliato”, è un danno incalcolabile che nei prossimi anni si pagherà pesantemente. E sarà difficile poi correre ai ripari. Eppure, la presa di coscienza di ciò che dico, è ancora un fatto poco diffuso e considerando che l’investimento alla fine è poca cosa rispetto agli investimenti necessari per comunicare sui media tradizionali, mi riesce ancora difficile comprendere il perchè di questa situazione. Read More

Il brand non è solo prodotti e servizi

Andreas Voigt | febbraio 11th, 2010 | 11 Comments »

Ieri sera, parlando con una mia zia, ex proprietaria di una scuola privata di istruzione secondaria (liceo, ragioneria) di Milano, si disquisiva sulla mentalità imprenditoriale piuttosto diffusa, legata ancora a concetti piuttosto artigianali e non ancora indirizzata verso la costruzione di una vera e propria consapevolezza aziendale, in senso identificativo del termine.  Siamo ancora fortemente legati al mondo produttivo, all’oggetto, la cosa, il possesso, che tutto il resto sembra effimero ed insignificante.

Mi viene in mente Erich Fromm con “Avere o Essere”, lettura che consiglio a tutti. In campo socioeconomico, molte cose descritte in questo libro, sono assolutamente attuali.

Ma qual’è in realtà il problema? Il problema di fondo è il fatto che chi oggi è imprenditore, spesse volte non riconosce la necessità di astrarre l’identità aziendale dalla realtà produttiva e quindi non riconosce, nella brand awerness, la necessità di identificare il prodotto o il servizio che fornisce, nel proprio marchio. L’imprenditore medio, ancora, riconosce il proprio marchio come elemento eventualmente qualificante del proprio prodotto o servizio e non della propria identità aziendale.

Mi trovo spesse volte in situazioni di totale imbarazzo quando, giunto al momento di progettare un nuovo sito web aziendale, si arriva al dunque dei contenuti. La content strategy è il vero scoglio da superare. Quando intervisto il cliente, per cercare di ideare una headline (lo “slogan” che sintetizza il tema della comunicazione) in modo da pianificare poi la comunicazione vera e propria, mi trovo di fronte a persone confuse, balbettanti e assolutamente prive di idee. Read More

Wordpress non significa necessariamente blog

Andreas Voigt | febbraio 9th, 2010 | 4 Comments »

Sicuramente, gli addetti ai lavori, se così possiamo chiamarli, si faranno due risate, nel leggere questo post. Però mi sono reso conto, anche dopo il piacevolissimo incontro avuto con un cliente, che il tema è piuttosto sentito ed è necessario fare chiarezza.

Sappiamo tutti, chi più e chi meno, e chi non lo sa poò informarsi, che Wordpress è una piattaforma CMS (Content Management System) nata per il “persona publishing”  e quindi per la gestione di contenuti per l pubblicazione di un blog. Su questo non c’è il minimo dubbio.

Come tutte le cose nate bene e fatte bene però, c’è una naturale evoluzione, soprattutto per il fatto che WORDPRESS, creato da Matt Mullenweg è distribuito sotto licenza GNU General Public License. Ciò significa che è “open source” ed esiste una comunità di sviluppatori della piattaforma assolutamente enorme.

La naturale evoluzione di WORDPRESS, ha portato il prodotto a non essere più solamente adatto al personal publishing, il blog per l’appunto, ma ad un vero e proprio CMS per la gestione di siti internet aziendali più o meno complessi. Oggi con Wordpress è possibile gestire interi portali di e-commerce, siti internet per la gestione documentale, magazines online, web communities, direcotires, aggregatori di notizie o semplici siti web aziendali. Definire oggi WORDPRESS come sinonimo di BLOG non è solo sbagliato ma significa non conoscrne la sua naturale evoluzione nel tempo. Significa però anche non avere una chiara idea di cosa sia realmente un CMS e soprattutto non è chiara l’importanza di dividere in modo netto la gestione dei contenuti dalla struttura di un sito web più o meno complesso che sia. Read More

Quando la libertà sul web è vista come pericolo

Andreas Voigt | gennaio 20th, 2010 | No Comments »

Leggendo l’articolo apparso sul Sole 24Ore intitolato “In rete, la libertà non è licenza” di Michele Ainis, che a sua volta riprende alcune riflessioni di Gianni Riotta, ottimo osservatore ma poco “acculturato” sul fenomeno internet, mi vengono in mente alcune considerazioni, forse esagerate, ma che riprendono un po’ il tema dei miei ultimi articoli scritti proprio in merito a questo tema.

Nell’articolo “la deriva dell’informazione online e l’evoluzione del web 2.0″ (http://www.innovando.it/la-deriva-dellinformazione-online-e-levoluzione-del-web-2-0-2338.html) ho puntato il dito provocatoriamente sulla questione dell’overload di informazione spazzatura, che riempie i nostri schermi quando accediamo al web e peggio ancora ai nostri accounts su twitter o su facebook. E questo overload di informazione assolutamente inutile se non dannosa per i nostri martoriati neuroni è in parte causato proprio dai social networks e dai motori di ricerca che spulciano ogni cosa che lo “spider” trova in giro sulla rete senza nessun “filtraggio” culturale (cosa per altro impossibile da fare).

Tutto ciò si ripercuote sulla qualità delle discussioni che a loro volta, svuotate di contenuti interessanti, provocano un annullamento della capacità di critica e di analisi negli scambi di opinioni.

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Finalmente NEXUS ONE, lo smartphone di GOOGLE

Andreas Voigt | gennaio 7th, 2010 | 9 Comments »

Finalmente è nato Nexus One, è ufficiale. In rete ormai tutti lo sanno, ne conoscono le caratteristiche e i prezzi. Si tratta di un “clone” del famoso  iPhone con caratteristiche intrinseche più performanti, tra cui ad esempio la fotocamera da 5 megapixel anziché 3 come quella dell’iPhone appunto.

L’ogggttino non ha un costo abbordabilissimo, si parla di oltre 500 Dollari per la versione “unlocked” e cioè non legata a contratti con un gestore di telefonia. Oppure la versione distribuita dalla T-Mobile a 180 Dollari con un contratto di due anni e un canone mensile di 79,99 dollari.

Il telefono è prodotto dalla tailandese HTC e monta il sistema operativo Android nella sua ultimissima versione. Un prodotto davvero eccellente, sulla carta (e non stento a credere che sarà eccellente anche all’uso pratico) e che si porterà appresso tutta l’esperienza di mamma Google, maturata negli anni. Esperienza che si può notare anche dagli applicativi preinstallati tra cui: supporto di Google Maps Navigator e Google Goggles, il servizio che permette di generare ricerche Web partendo dalle foto scattate con il cellulare. Read More