Dal web 2.0 al web al quadrato

Andreas Voigt | lunedì, settembre 28th, 2009 | 2 Comments »

web-al-quadratoIl web 2.0 si sta evolvendo velocemente in un futuro scenario tecnologico di incredibile interesse. Il futuro della connettività ma soprattutto della rete, si sta spostando sugli smartphone che diventeranno sempre di più uno strumento di comunicazione a tutto tondo. Ecco perchè dopo 5 anni, l’ideatore del termine web 2.0 Tom O’Reilly ne conia uno nuovo e cioè “Web al quadrato” (in inglese: web squared).

Ma cosa sta succedendo esattamente?

Basta già fare un’analisi sugli sviluppi delle migliaia di applicazioni per l’iPhone per rendersi conto. Applicazioni ancora poco significative all’atto pratico ma che fanno sentire il profumo del futuro.

E’ grazie alle tecnologie di posizionamento come il GPS o il nuovo sistema di geolocalizzazione che sta preparando l’Europa, le bussole elettroniche, le webcams posizionate piazzate ovunque e conesse alla rete internet, che ormai sta per divnetare possibile portare la realtà all’interno del web.

L’evoluzione del web è incredibilmente veloce e non ha limiti nè confini.
Basti pensare che solo pochi anni fa, l’interazione umana con il web e le prime applicazioni web 2.0, avveniva via tastiera. Non c’era altro modo di relazionarsi con il web, se non digitando sulla tastiera o con il mouse.
Già oggi non è più così e nei prossimi anni le esperienze sul web avranno caratteristiche rivoluzionarie. I dispositivi mobili, gli smartphone appunto, non avranno più la necessità di richiedere l’intervento umano. Sappiamo ormai che questi dispositivi hanno i loro occhi (videocamera intelligente integrata), orecchie e anche il senso del tatto (vedi le applicazioni per iPhone in tal senso). Non per niente, gli investimenti di mamma Google su questi dispositivi è enorme. La sovrapposizione della realtà virtuale alla realtà percepita diventerà, è già presente. Sappiamo ad esempio che questo tipo di tecnologia, che permette la “realtà aumentata” è usata tantissimo in campo militare o nella chirurgia minimamente invasiva. Non ci vuole perciò molto ad applicarla anche in ambiti civili.

Ma cosa cambierà, per il mondo della comunicazione?

Cambierà tantissimo. L’interazione tra soggetti e comunicazione avverrà in tempi ancora più ridotti di adesso e il coinvolgimento sensoriale di chi riceve il messaggio comunicazionale sarà ancora più profondo. Far entrare il pubblico all’interno della propria azienda, attraverso la nuova tecnologia sarà una sfida complessa. Purtroppo qua da noi, le stragrande maggioranza delle imprese non ha ancora assorbito il concetto di web 2.0 e ho la netta impressione che il web al quadrato rimarrà per molti anni nel cassetto.

Staremo a vedere.

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2 Comments

  1. cibbuzz scrive:

    Penso che sia inevitabile che la comunicazione e il modo di fare comunicazione sia in continuo divenire. è insito nella natura umana sviluppare e innovarsi. per questo ritengo che le aziende statiche ed immutevoli nel loro essere siano destinate a soccombere e a venire schiacciate da realtà, nuove, dinamiche e soggette ad un’evoluzione costante…sono un pò più ottimista e credo che saranno in tante ad accorgersi delle potenzialità offerte dal web 2.0

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