Il governo sta dando segnali di comprensione, evidentemente ci si rende conto che la situazione è davvero spaventosa. Il Governo Monti dichiara che saranno congelati adempimenti, versamenti e riscossione in calendario tra il 20 maggio e il 30 settembre 2012.

Lo prevede il decreto del ministero dell’Economia firmato da Mario Monti l’1 giugno. Sono possibili altri inserimenti.
L’elenco non è definitivo, un successivo decreto del Mef, sulla base delle comunicazioni del dipartimento della Protezione civile, potrà stabilire anche altri centri colpiti dal terremoto del 20 e 29 maggio scorso a cui potrà essere estesa la sospensione delle scadenze tributarie.
Per ora, il provvedimento riguarda 16 Comuni nella provincia di Bologna, 6 in quella di Ferrara, 18 a Modena, 12 a Reggio Emilia, 34 a Mantova e 17 a Rovigo (elenco dei comuni interessati allegato).

Nella lista trasmessa dalla Protezione civile lo scorso 30 maggio non ci sono i capoluogi di provincia. Tuttavia per le città di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia è prevista una soluzione su misura: la sospensione è, infatti, subordinata alla richiesta del contribuente che dichiari l’inagibilità della casa di abitazione, dello studio professionale o dell’azienda. Inagibilità che deve essere verificata dagli uffici municipali, chiamati poi a trasmettere la copia dell’atto di verifica all’agenzia delle Entrate entro i successivi 20 giorni.

Il meccanismo:
Nei 103 Comuni per ora presenti nell’elenco, invece, i versamenti e gli adempimenti (presentazione di dichiarazioni dei redditi, trasmissioni di dati o altre comunicazioni al fisco) saranno “congelati” per cittadini, imprese, professionisti e altri contribuenti che avevano la residenza o la sede operativa alla data dello scorso 20 maggio.
Non saranno rimborsate le somme già versate e comunque dovranno essere versate le ritenute già operate da chi opera come sostituto d’imposta (è il caso, per esempio, delle aziende che prelevano le imposte sui redditi dei dipendenti in busta paga per devolverle all’Erario).
E’ sospesa anche la riscossione delle cartelle esattoriali, che Equitalia comunque aveva deciso in via amministrativa

Il prossimo passaggio
Il decreto dovrà essere pubblicato in «Gazzetta Ufficiale». Se ne parlerà a inizio della settimana in quanto il 2 giugno è stato un giorno festivo e la Gazzetta non viene stampata.

In allegato l’elenco dei comuni interessati:

[ba-button link=”http://www.innovando.it/wp-content/uploads/2012/06/decreto-Mef-1giugno.pdf” color=”blue” target=”self”]Scarica l’elenco dei comuni interessati[/ba-button]