Lo studio della storia del pensiero è un preliminare necessario per raggiungere la libertà di pensiero. Non so, infatti, cosa renda un uomo più conservatore: non sapere nulla del presente oppure nulla del passato.
— John Maynard Keynes

seo-fai-da-teScrivere contenuti non è semplice. Occorrono idee chiare, progettazione e ovviamente anche un po’ di talento perchè non tutti sono nati copywriters.

Per chi ha un sito web dinamico o un blog o per le aziende che hanno necessità di rendere più “performante” il proprio sito aziendale a livello di visibilità sui motori di ricerca, si possono seguire alcune regole abbastanza semplici e che aiutano tantissimo ad essere interessanti.

Ricordiamoci che fondamentalmente, i motori di ricerca, GOOGLE in testa, prediligono il contenuto, ben scritto, originale, non duplicato. Se il contenuto poi, è sorretto da una buona struttura (la struttura è la scatola che contiene il contenuto, cioè il sito in sè, l’html, il CMS che può essere Joomla!, Drupal, WordPress o altri sistemi, ne esistono tantissimi).

La prima cosa da fare è di ordine mentale: bisogna pensare al lettore prima di tutto. Come rendere il testo interessante, leggibile e coinvolgente. Altrimenti il lettore, alla velocità di un click del mouse passa oltre.

Tralasciare momentaneamente la propensione a pensare al prodotto.
Bisogna pensare alle persone! Mai pensare in termini di “noi produciamo” o “noi vendiamo” ma in termini “noi siamo” oppure “noi ti diamo”. Il lettore, magari futuro cliente, viene coinvolto non perchè produci una troncatrice per legno ma perchè tu sei ciò che sei e produci ANCHE una troncatrice per legno. Branding, branding e ancora branding. Pensare al proprio marchio e alla propria identità.
Mi rendo conto che questo è lo scoglio più duro da affrontare, ma qui si celano le basi del marketing.

Veniamo alla parte più operativa. Teniamo presente, nella progettazione del testo, che questo deve avere una parte introduttiva o “entrata”, un corpo centrale (normalmente tecnico, con riferimenti a dati tecnici ove ne siano) e una parte conclusiva. Questo schema può essere utile anche a livello SEO, quando vogliamo dare enfasi con gli H1, H2 o H3  a particolari punti del mio contenuto (gli H1 o H2 ecc… sono elementi di intestazione che posso utilizzare per dar più o meno rilevanza ad un testo; normalmente H1 è il titolo e H2 è il testo introduttivo e quello finale).

Titolo.

Il contenuto, ovviamente, deve avere un titolo. Un titolo efficace deve essere esplicativo già di suo affinché il lettore sappia cosa sta affrontando. Molto spesso i titoli vengono dati in base al nome del prodotto o del servizio, ma non serve a nulla. Se io sono un produttore di macchine per legno e il prodotto di cui voglio scrivere il testo è una troncatrice a due lame, scriverò come titolo: Troncatrice a due lame “nome prodotto” per l’hobbysta evoluto, ad esempio. In questo titolo si celano così diverse keywords: troncatrice, troncatrice a due lame, il nome del prodotto, hobby e hobbysta.

Testo introduttivo.

Non è essenziale ma sicuramente rende efficace la lettura, quindi meglio usarlo, quando si può farlo. Il testo introduttivo o focus, è quello che riprende il pay off del titolo (nel caso specifico “per l’hobbysta evoluto”) e le keywords. Il testo introduttivo potrà così diventare anche il testo contenuto nella serp dei risultati dei motori di ricerca perchè lo si può utilizzare, anche solo leggermente modificato, nel tag della description della pagina stessa (con i cms, tra cui WordPress, Joomla o Drupal ma anche altri, è possibile manipolare il meta tag della description della pagina senza dover essere esperti programmatori).
Nel caso specifico, il testo introduttivo che può essere enfatizzato con un bell’H2 potrebbe suonare così: La “nome prodotto” è una troncatrice per legno, a doppia lama, di piccolo ingombro, con teste orientabili, adatta all’hobbysta che non ha necessità di grandi produzioni, che ha spazi ridotti, ma cerca un prodotto di alta qualità per il giusto prezzo.

Con questo testo introduttivo lego il prodotto al target e specifico in poche e semplici parole, che la macchina è piccola, che non è adatta a grandi volumi di produzione, che è di buona qualità ed ha un prezzo “accessibile”. Ma sempre con questo testo, lego il contenuto al titolo e riprendo alcune keywords per dare densità alle parole chiave stesse. Succede quindi che se qualcuno su un motore di ricerca cerca “macchina per hobbysta, posso avere qualche chance, oppure troncatrice per legno, o hobbysta legno, troncatrice a doppia lama, e via dicendo).

Già dal titolo e dal testo introduttivo, ho quindi creato contenuto rilevante e interessante, sia a livello SEO che a livello di comunicazione efficace.

Corpo centrale o testo centrale.

Ecco che qui potete dare sfogo al vostro amore per ciò che producete e vendete. Non siate parsimoniosi con il contenuto, ma non esagerate nemmeno. Usate sempre il buon senso.
Una bella descrizione tecnica con un elenco puntato di caratteristiche tecniche salienti è buona cosa. Magari, per quelle caratteristiche poco chiare e molto specifiche, fare un richiamo e spiegare di cosa si tratta. Allegare anche un bel pdf con un data-sheet ben fatto è sempre gradito. Questo permette di non riempire la pagina e rischiare di stufare il lettore ce leggerà le caratteristiche tecniche più salienti sul vostro sito e poi si scaricherà il PDF che raccoglie TUTTE le informazioni se vorrà approfondire ulteriormente.
Qui il testo deve essere assolutamente tecnico ed asciutto. Senza fronzoli. Non cercate di infarcire il testo con l’uso delle keywords previste nel titolo e nel testo introduttivo, rischiereste di venire penalizzati da GOOGLE. Siate del tutto naturali, “ingegneristici” al massimo.

Testo finale.

Può sembrarvi strano ma il testo d’uscita è quello che porta al contatto. Quello che convince del tutto il lettore a contattarvi. Quindi valutate sempre bene questa parte. Se siete indecisi o rischiate di scrivere sciocchezze, non mettetelo. Se avete le idee chiare, questa è la parte vincente e approfittatene.
Il testo finale deve essere di nuovo rivolto al lettore. Deve essere breve ed ovviamente efficace.
Nel caso specifico, il testo potrebbe essere: se ti piace lavorare a casa con il legno, per creare a casa tua le tue meraviglie, per stupire gli amici, la “nome prodotto” è fatta apposta per te. E’ versatile, non è ingombrante, ed è sicura ed affidabile. La troncatrice a due lame “nome prodotto” è il prodotto di punta per te che scegli sempre il meglio. Anche qui il testo può essere enfatizzato con un H2 o un H3.
Enfatizzando il testo di ingresso o introduttivo e il testo finale, il lettore, dal punto di vista ottico/visivo (poi spiego perchè ottico) avrà la pssibilità di riconoscere immediatamente il titolo, il testo introduttivo e il finale e così, se interessato, leggerà il corpo centrale.
Fate attenzione che i lettori, soprattutto evoluti, leggono anche con la visione periferica, quindi enfatizzare titolo, testo introduttivo e testo finale è sempre vincente.

Ovviamente ciò che ho scritto è un esempio, magari anche banale, però il senso del discorso è questo. Potete vedere che nel testo finale ho inserito di nuovo alcune keywords in modo naturale e non forzato, sempre per ottimizzare al meglio il contenuto a livello SEO.

Ricordate che i motori di ricerca, GOOGLE soprattutto, lavorano anche a livello semantico. Si accorgono dei testi duplicati, copiati e anche delle forzature (inserire keywords all’interno di un testo, in modo forzato e innaturale).

Se seguite queste regole, certamente non sostituirete o potrete fare a meno di un buon SEO, ma sicuramente, nel tempo, nemmeno tanto lungo, avrete comunque ottime performaces a livello di visibilità sui motori di ricerca e quindi di presenza sul mercato. Visibilità sui motori di ricerca, accompagnata con ottimi contenuti, vuol dire contatti!

Buon lavoro.

Se siete interessati ad approfondimenti, contattatemi!

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3 Responses to Il seo fai da te. Come produrre contenuti vincenti.

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