Lo studio della storia del pensiero è un preliminare necessario per raggiungere la libertà di pensiero. Non so, infatti, cosa renda un uomo più conservatore: non sapere nulla del presente oppure nulla del passato.
— John Maynard Keynes

w3cIl W3C nel pieno rispetto della sua filosofia, ha cambiato pelle, e che pelle! Interessante la scelta cromatica estremamente corporate, con dominanza del bianco con qualche concessione al grigio chiaro e alle icone in nero nel menù laterale a sinistra. Anche la tipografia, estremamente chiara, ovviamente e non oteva esserlo altrimenti. Qualche richiamo al back-end di WordPress ???

Come sempre, ovviamente, una grande attenzione all’accessibilità. La prima cosa che si nota, è la possibilità di scegliere se visualizzare la versione normale, la versione “mobile” e la versione stampabile. Ma, noto anche, udite udite, un motore di ricerca interno, basato su Google … interessante!

Anche il layout fluido è ben fatto e può supportare ancora risoluzioni di schermo quasi antidiluviane come l’800 x 600 pixel. C’è stata quindi un’attenzione piuttosto forte verso tutti gli utenti possibili. Ma non ci si poteva aspettare altro, sempre ovviamente. Qui siamo sul sito istituzionale del W3C, perbacco!

La razionalizzazione nell’esporre le informazioni è stata notevole e importante. Ora anche per i più profani è più facile orientarsi. Nel complesso, un bel lavoro.

L’altra cosa che salta all’occhio è la ristrutturazione, ovviamente sempre nel nuovo stile, della sezione dedicata al Web Semantico. Il W3C quindi, continua su questa strada che porterà alla nuova internet.

Cito da Wikipedia:

Con il termine web semantico, termine coniato dal suo ideatore, Tim Berners-Lee, si intende la trasformazione del World Wide Web in un ambiente dove i documenti pubblicati (pagine HTML, file, immagini, e così via) siano associati ad informazioni e dati (metadati) che ne specifichino il contesto semantico in un formato adatto all’interrogazione, all’interpretazione e, più in generale, all’elaborazione automatica.

Con l’interpretazione del contenuto dei documenti che il Web Semantico propugna, saranno possibili ricerche molto più evolute delle attuali, basate sulla presenza nel documento di parole chiave, ed altre operazioni specialistiche come la costruzione di reti di relazioni e connessioni tra documenti secondo logiche più elaborate del semplice link ipertestuale.

Direi in sostanza un lavoro ben fatto, per quello che è e rimane un sito istituzionale a cui molti operatori del settore dovrebbero fare riferimento.

Tagged with:  
Share →

2 Responses to Il sito del World Wide Web Consortium cambia pelle e si rinnova

  1. [...] il sito del World Wide Web Consortium cambia pelle e si rinnova Il W3C nel pieno rispetto della sua filosofia, ha cambiato pelle, e che pelle! Interessante la scelta cromatica estremamente corporate, con dominanza del bianco con qualche concessione al grigio chiaro e alle icone in nero nel menù laterale a sinistra. Anche la tipografia, estremamente chiara, ovviamente e non oteva esserlo altrimenti. blog: Innovando | leggi l'articolo [...]

  2. [...] il sito del World Wide Web Consortium cambia pelle e si rinnova Il W3C nel pieno rispetto della sua filosofia, ha cambiato pelle, e che pelle! Interessante la scelta cromatica estremamente corporate, con dominanza del bianco con qualche concessione al grigio chiaro e alle icone in nero nel menù laterale a sinistra. Anche la tipografia, estremamente chiara, ovviamente e non oteva esserlo altrimenti. blog: Innovando | leggi l'articolo [...]

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>