Politica, giurisprudenza e Carta Costituzionale

La deposizione della sentenza della Consulta sul Lodo Alfano.

La consulta ha detto no al Lodo Alfano, e c'era poco da stupirsene.

Andreas Voigt | martedì, ottobre 20th, 2009 | No Comments »

andreas_voigt-1E’ bello ogni tanto avere ragione. Nel mio post precedente avevo detto la mia opinione sul perchè la Corte Costituzionale si era espressa negativamente sul Lodo Alfano. Non ci voleva molto, a capirne i motivi ed infatti, le motivazioni ora depositate, parlano chiaro.

Qui non è in discussione la questione politica. Purtroppo siamo sempre spinti a pensare che ci siano motivazioni politiche dietro ad ogni cosa e quando qualcuno si esprime solamente sui fatti e sui puri termini della questione, difficilmente riusciamo a crederci. La dietrologia è un tarlo difficile da estirpare, in Italia. Eppure la Consulta ha espresso una motivazione tanto chiara quanto semplice: il Presidente del Consiglio è equiparabile ad un Ministro che è appunto una pura espressione politica di una maggioranza parlamentare, non è una figura COSTITUZIONALE, cioè non è organo di STATO !!!!

Non essendo quindi il Presidente del Consiglio dei Ministri una “figura” costituzionale, non può essere soggetta a determinati privilegi. Perciò, il Presidente del Consiglio, essendo una espressione politica, è soggetta fino a prova contraria, al giudizio di una corte civile o penale anche durante l’espletamento delle sue funzioni. Il Parlamento ad esempio è un organo costituzionale e i parlamentari che ne fanno parte sono soggetti alla tutela immunitaria.

Significa, come dice anche la Consulta in modo assolutamente chiaro, che è necessaria una modifica della Carta Costituzionale e per fare ciò occorre procedere all’iter parlamentare in tal senso.

A me sembra, al di là delle polemiche e dei dietrologismi che possono nascere, che la motivazione sia non solo sensata ma soprattutto OVVIA, talmente ovvia e SCOLASTICA (tanto che io stesso che sono il re degli ignoranti, sono riuscito ad anticipare la motivazione) da non poter lasciare adito ad altre considerazioni. La Presidenza del Consiglio dei Ministri non è Organo Costituzionale, non è Organo di Stato ma Organo di Governo. Questo è il nodo cruciale. La divisione netta e sostanziale tra ciò che è Stato e ciò che è Governo. Se non iniziamo a capire questo, non potremo mai cambiare questo Paese.

Il Governo è e deve essere un’espressione politica. Lo Stato no. Purtroppo, la commistione quasi malavitosa tra Stato e Governo in tutti i gangli della vita pubblica è reale e ci sta portando alla rovina. Questo non solo nei “pani alti” ma anche nelle sedi più “basse”, vedi Regioni e Province. La nomina politica degli amministratori locali, la nomina politica dei dirigenti delle ASL e dei presidi ospedalieri, nonchè dei primari, dei professori universitari ecc…

Lo Stato siamo NOI, noi tutti e abbiamo delegato anche le funzioni statali alla politica. Ci siamo fatti strappare di mano la nostra libertà e il nostro futuro, regalando il tutto ai professionisti della politica, non più uomini di Stato ma uomini e basta, soggetti alla volontà politica di pochi eletti. Se non è dittatura partitocratica questa, allora ditemi voi cos’è!

La sentenza depositata della Consulta andrebbe vista anche sotto questo punto di vista, magari un po’ romantico però io credo che ci sia ancora spazio per rimettere le cose a posto. Intanto cominciamo a non farci raccontare panzane, dalla politica. Tanto, di contenuti validi, la politica di questi anni non ne ha.

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