Oggi, ecosostenibilità, energia rinnovabile e futuro energetico, non sono più temi solo discussi ai tavoli dei G8 o sui banchi di scuola. Qualcosa comincia a muoversi anche in Italia con risultati interessanti e incoraggianti.
Non passa giorno ormai che non si inauguri in qualche città italiana, un impianto fotovoltaico per l’energia solare, oppure, cosa ancora più interessante, una linea di produzione di impianti e tecnologie per lo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili.
L’Italia non è più il fanalino di coda ed essendo terra di sole, gli investimenti dei privati imprenditori cominciano a dare segnali confortevoli sia in Italia ma anche all’estero con capitali italiani.
La crisi in questo settore non c’è e anzi, c’è grande speranza e ci sono enormi prospettive di sviluppo economico. Un tipo di economia però che a differenza di molte altre, vecchie e in crisi, porterà senz’altro benefici a tutti.
Purtroppo tutto ciò ha pochissimo peso sui mass media; si preferisce dare risalto a ciò che non funziona, alla crisi, alle aziende che non ce la fanno, dimenticandosi che c’è anche il bicchiere mezzo pieno.
Tutte le attività relative all’energia rinnovabile, che siano frutto di iniziative sociali o d’impresa, sono relegate in piccolissimi trafiletti sugli organi di stampa, quando li trovi e questo è preoccupante. Ancora una volta si prediligono gli interessi di pochi, probabilmente, contro quelli di molti altri.Ad esempio, pochissimi sanno che la Grid Parity momento di equilibrio tra il prezzo dell’energia prodotta con il fotovoltaico e quella tradizionale, sarebbe molto vicina. Significa che investire nelle energie rinnovabili, soprattutto quella fotovoltaica, è anche economicamente sostenibile.
Altrttanto in pochi sanno, che, grazie alle pressioni continue dell’Unione Europea, il governo dovrà varare le linee guida per la semplificazione burocratica autorizzativa per l’esercizio di impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili. Le nuove procedure si fonderanno sul principio di una necessaria ma UNICA autorizzazione (non diverse e incomprensibili) e su quello dl silenzio assenso da parte delle autorità interessante (Regione e Provincia). Basterà una semplice Dichiarazione di Inizio Attività (DIA) per la realizzazione di impianti eolici fino a un massimo di 60 KW e per quelli fotovoltaici fino ad un massimo di 20 KW, idrolelettrici fino a 100 KW, da biomasse fino a 200 KW e da gas di discarica e biogas fino ad un massimo di 250 KW. Le amministrazioni locali avranno obbligo di verifica della documentazione entro e non oltre i 15 gg comunicando il via libera ai lavori oppure bloccandoli motivando ovviamente eventuali contestazioni. Trascorso il termine, il via libero diventa automatico (silenzio assenso).
Nuove idee, nuovo sviluppo, nuove energie e nuovo marketing. Tutto ciò si può tradurre in speranza e futuro. Cerchiamo di non dimenticarcelo.











