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	<title>Commenti a: La nuova economia della conoscenza e la coscienza condivisa.</title>
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	<description>Agenzia di pubblicità, comunicazione, siti web, social media, a Modena, Bologna e in Emilia Romagna</description>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.innovando.it/la-nuova-economia-della-conoscenza-e-la-coscienza-condivisa-1796.html/comment-page-1#comment-4826</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 13:26:31 +0000</pubDate>
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		<description>Buon giorno mi permetto di intervenire in questo dibattito.
Il problema non è come costruire meglio una sedia, se con una ditta pubblica o una privata.Il problema è come gestire la navicella Terra.
Non si può tenere schiavi o affamati miliardi di persone e glorificare quel bravo imprenditore, solo perchè ha fatto tanti soldi, costruendo lavatrici oppure quell&#039;imprenditore chi ci riempie di programmi televisivi svuota cervello.Bisogna mantenere la sovranità nazionale o la sovranità individuale.
Diffondere la democrazia,che è vera solo se garantisce autonomia peronale di reddito e decisione della propria volontà. Non è democratico un paese solo perchè fa votare in un certo modo i cittadini.E in Italia votiamo sempre quelli per almeno 20 o 30 anni.Le banche hanno tolto arbitrariamente ad Assange la possibilità di usare i suoi soldi.Gli stati possono annullare come vogliono i nostri soldi frutto del nostro lavoro.e potrei continuare a lungo.Se paghiamo più del 50% di tasse o balzelli obbligatori del reddito,il nostro tanto decantato imprenditore è solo un povero schiavo.
Ero imprenditore fesso, ora sono un impiegato più libero di prima e pago tutte le tasse. Ma queste sono considerazioni di una situazione particolare italiana.Ritornando alla macroeconomia dobbiamo sostituire il denaro valorizzando l&#039;uomo ma non solo l&#039;italiano o l&#039;europeo, ma l&#039;uomo considerandolo come specie vivente.Il successo attuale sta nel fatto che 10 persone su cento sono ricche 40 sopravvivono anche bene e il rimanente 50 combattono come l&#039;uomo delle caverne ma molto più comodamente.
C&#039;è una cosa che nel mondo non manca e non macherà mai perchè è inesauribile ed in quantità enormi.
Il lavoro.
Quando si dice che manca il lavoro rido sempre e mi prendono per matto.
Allora devo spiegare che possono pulire quel marciapiede che nessuno ha scopato, oppure aggiustare la mia sedia del salotto, o la televisione del vicino e costruirne una. In realtà quello che manca sono i soldi per cui uno si muove e lavora.
Ma i soldi, per legge monetaria sono, devono essere meno di quello che servono altrimenti varrebbero zero. Il loro utilizzo equilibrato porta ad evitare le crisi econmiche ma garantisce anche nessn aumento economico.
Sostituendo il denaro con il tempo, minuti secondi o ore e giorni avremo automaticamente la valorizzazione delle persone. Poichè anche un  africano che lavora due ore ottiene automaticamente il guadagno che otterrebbe un europeo che lavora per due ore.L&#039;aplicazione non è semplice ma oggi abbiamo i software e compiter smpre maggiori che con l&#039;aggiunta di internet permetterebbe questo balzo economic, la nuova era economica...a voi la scelta del nome. Si potrebbe lanciare una campagna di marketing per scegliere il nome e promuovero questa teoria...molto ratica.
Non è facile perchè e come vincere una guerra mondiale di idee.
Non meno importante della sostituzione dei soldi e il controllo delle materie prime del mondo. Il petrolio non è di nessuno ma del mondo.e la sua gestione ed utilizzo deve essere basata sulla qantità e durata.
Cercherò di scrivere un libro-manuale per spiegare meglio come applicare la nuova era econmica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buon giorno mi permetto di intervenire in questo dibattito.<br />
Il problema non è come costruire meglio una sedia, se con una ditta pubblica o una privata.Il problema è come gestire la navicella Terra.<br />
Non si può tenere schiavi o affamati miliardi di persone e glorificare quel bravo imprenditore, solo perchè ha fatto tanti soldi, costruendo lavatrici oppure quell&#8217;imprenditore chi ci riempie di programmi televisivi svuota cervello.Bisogna mantenere la sovranità nazionale o la sovranità individuale.<br />
Diffondere la democrazia,che è vera solo se garantisce autonomia peronale di reddito e decisione della propria volontà. Non è democratico un paese solo perchè fa votare in un certo modo i cittadini.E in Italia votiamo sempre quelli per almeno 20 o 30 anni.Le banche hanno tolto arbitrariamente ad Assange la possibilità di usare i suoi soldi.Gli stati possono annullare come vogliono i nostri soldi frutto del nostro lavoro.e potrei continuare a lungo.Se paghiamo più del 50% di tasse o balzelli obbligatori del reddito,il nostro tanto decantato imprenditore è solo un povero schiavo.<br />
Ero imprenditore fesso, ora sono un impiegato più libero di prima e pago tutte le tasse. Ma queste sono considerazioni di una situazione particolare italiana.Ritornando alla macroeconomia dobbiamo sostituire il denaro valorizzando l&#8217;uomo ma non solo l&#8217;italiano o l&#8217;europeo, ma l&#8217;uomo considerandolo come specie vivente.Il successo attuale sta nel fatto che 10 persone su cento sono ricche 40 sopravvivono anche bene e il rimanente 50 combattono come l&#8217;uomo delle caverne ma molto più comodamente.<br />
C&#8217;è una cosa che nel mondo non manca e non macherà mai perchè è inesauribile ed in quantità enormi.<br />
Il lavoro.<br />
Quando si dice che manca il lavoro rido sempre e mi prendono per matto.<br />
Allora devo spiegare che possono pulire quel marciapiede che nessuno ha scopato, oppure aggiustare la mia sedia del salotto, o la televisione del vicino e costruirne una. In realtà quello che manca sono i soldi per cui uno si muove e lavora.<br />
Ma i soldi, per legge monetaria sono, devono essere meno di quello che servono altrimenti varrebbero zero. Il loro utilizzo equilibrato porta ad evitare le crisi econmiche ma garantisce anche nessn aumento economico.<br />
Sostituendo il denaro con il tempo, minuti secondi o ore e giorni avremo automaticamente la valorizzazione delle persone. Poichè anche un  africano che lavora due ore ottiene automaticamente il guadagno che otterrebbe un europeo che lavora per due ore.L&#8217;aplicazione non è semplice ma oggi abbiamo i software e compiter smpre maggiori che con l&#8217;aggiunta di internet permetterebbe questo balzo economic, la nuova era economica&#8230;a voi la scelta del nome. Si potrebbe lanciare una campagna di marketing per scegliere il nome e promuovero questa teoria&#8230;molto ratica.<br />
Non è facile perchè e come vincere una guerra mondiale di idee.<br />
Non meno importante della sostituzione dei soldi e il controllo delle materie prime del mondo. Il petrolio non è di nessuno ma del mondo.e la sua gestione ed utilizzo deve essere basata sulla qantità e durata.<br />
Cercherò di scrivere un libro-manuale per spiegare meglio come applicare la nuova era econmica.</p>
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		<title>Di: Andreas Voigt</title>
		<link>http://www.innovando.it/la-nuova-economia-della-conoscenza-e-la-coscienza-condivisa-1796.html/comment-page-1#comment-1212</link>
		<dc:creator>Andreas Voigt</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 23:16:51 +0000</pubDate>
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		<description>Lei non disturba affatto. Ora le rispondo così ma devo prendere fiato un momento per darLe una risposta più articolata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lei non disturba affatto. Ora le rispondo così ma devo prendere fiato un momento per darLe una risposta più articolata.</p>
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		<title>Di: Piero Muzio</title>
		<link>http://www.innovando.it/la-nuova-economia-della-conoscenza-e-la-coscienza-condivisa-1796.html/comment-page-1#comment-1211</link>
		<dc:creator>Piero Muzio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 21:08:43 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; bello scambiare esperienze ed idee senza conoscersi. Sembra di essere davanti ad uno specchio che ti riflette  pensieri e ricordi nascosti o dimenticati. Rispondo !

A 70 anni si passa alla rilettura perchè nelle letture giovanili si trascurano tante cose, non ci si sofferma. Tante idee, fatti e personaggi scompaiono giustamente oppure no, altre emergono o vengono distorte secondo gli interessi di parte, ecc.
Rileggendo Gobetti, ad esempio,  che credo debba molto alla sua grande intelligenza ma anche alla sua prematura scomparsa, trovo che come accadde  per altri in pochi anni disse tutto ed anche  tutto il suo contrario.
Non ricordavo  per esempio la sua infatuazione per Lenin...ammira e collabora con Salvemini e Gramsci ma poi rompe... Sogna una crescita di responsabilià della classe operaia ma non riesce a collegarla con il problema del proletariato contadino del Sud e così anche il dilemma borghesia /nuovi industriali ed  feudatari/agrari del sud, che tuttora abbiamo come conseguenze, di fascismo (dai fasci sicilianid nati nel socialismo e fagocitati da tanti; fra cui, allora, Nenni-repubblicano e Mussolini-socialista e poi... e poi ...), comunismo e democristianismo omnicomprensivo.
Dicevo che deve molto alla sua prematura scomparsa perchè nella sua &quot;rivoluzione liberale&quot; parla di &quot;fieri propositi di lotta&quot; ma poi decide di continuare l&#039;opposizione con gli scritti e la casa editrice, dall&#039; esilio di  Parigi, dove la morte per malattia lo coglie.
Non è una critica ma una constatazione. Tanti altri sono morti in carcere in Italia, altri come Matteotti assassinati, altri ancora tra il &#039;30 ed il &#039;40 sono diventati fascisti abbagliati dal potere! a lui tutto questo è stato risparmiato.
 
Per finire questo lungo pensiero voglio ricordare che la famosa &quot;Stampa estera&quot; tanto invocata in questi mesi dai media italiani, non è stata mai piena di elogi, per l&#039;Italia ed il suo governo, come lo fù appunto fra il &#039;30 e &#039;40 per il fascismo e Mussolini. Dunque facciamoci la tara .... 

Cambiamo argomento... la Sua battuta infame... non mi pare proprio lo sia. Non ho letto Seth Godin ma conosco la sua &quot;permission marketing&quot;
Visto che per Lei è pane quotidiano ricordo di aver partecipato ad un corso di Marketing nel 1970 all&#039;IPSOA  a Milano.Pagato dalla ditta, ma dopo le otto ore di ufficio, dopo cena, come si usava allora.  Docente il direttore Silvio Ceccato, professore universitario di cibernetica, veramente un grande. Quando parlava lui le ore passavano senza che neppure ti accorgessi. Quando parlavano gli altri era una noia!
Diceva che sopratutto il marketing è &quot;studio, riflessione, buon senso, responsabilità, osservazione critica&quot;.. &quot;pratichiamo il marketing, il mercato, le ragioni del mercato, le motivazioni, lo studio ed infine il suo uso, da secoli senza  saperlo ed i grandi e piccoli venditori,i commercianti,industriali, ma anche l&#039;ambulante del mercato lo applicano&quot;,  &quot;certo poi gli americani più accorti di noi  l&#039;hanno studiato, analizzato , codificato e ce lo vendono  come scienza&quot;.
 
Lui invece aveva  venduto a loro &quot;al governo USA, che aveva speso miliadi inutilmente per le prime macchine di traduzione automatica russo-inglese,un primo sistema basato su 15.000 parole che anzichè essere impostato sulle varie lingue e traduzioni meccaniche,  era basato sul pensiero&quot;. Diceva, allora,  che  &quot;la politica della scuola italiana era a vocazione suicida&quot; , &quot;2000 ricercatori sono andati all&#039;estero e fra dieci anni saremo battuti dall&#039;Albania&quot; , diceva anche che &quot;tutti gli studenti dovrebbero avere la possibilià di ascoltare chi sa molto. Un insegnante che sa le tabelline, la grammatica, la geometria ecc. è relativamente facile formarlo ma via via su certi argomenti solo pochi possono parlare con cognizione e ben spiegare &quot;. Sognava la TV in ogni classe, &quot;non per vedere Mike Buongiorno, ma perchè come servizio di stato al mattino , in alcuni giorni ed ore,  tutti  nelle classi ascoltino e vedano, via TV, chi
sa molto, sa spiegare molto e bene e mostrare le cose necessarie&quot;.
Ci parlò anche della &quot;macchina pensante&quot; che stavano costruendo al Politecnico ma, guarda quanti anni sono passati invano, non avevano i fondi per la ricerca.

Ho ancora quegli appunti, 39 anni sono passati ! Un altro consiglio ci  diede che non ho mai dimenticato, o meglio, purtroppo, quasi mai. 

&quot;Ricordatevi che in ogni momento, siamo costretti a scegliere fra due strade, siate voi a scegliere, non lasciate mai che siano gli altri a scegliere o decidere per voi, perchè la peggior scelta è il non volere scegliere&quot; .( dx-sx / bianco-nero / 1-0 in cibernetica o digitale ).

Mi pare che sul finire degli anni 70, dopo aver scritto  un saggio per Zanichelli sulla scuola, che avevo ma ho perso e non più trovato,Il Prof. Silvio Ceccato fosse stato insediato, da esperto,  in una commissione ministeriale per una delle tante riforme, poi ci fù una crisi di governo e non ne sentii più parlare, io ero molto occupato ed Internet non esisteva. Ma mi pare che Ceccato sia stato dimenticato.
 
Non so se denaro ed occupazione spariranno. Il denaro è arrivato a noi dopo baratto, oro , poi carta covertibile si e poi non più. Mi pare però un mezzo insostituibile e pratico. Certo, come per l&#039; ONU serio, ci vorrebbe una sola moneta mondiale sovranazionale, che eviterebbe  le speculazioni, battaglie nazionalistiche ecc. Io non vedrò di certo la soluzione,  voi 42enni forse (ho due figli + - della Sua età) ma penso che il baratto sarebbe regredire alle caverne.

Certo, come ci insegna la teoria marginale, più ci si avvicina al margine, limite, o 100% (orlo del burrone o fine di tutto) più il costo per ogni piccolo miglioramento percentuale cresce in misura esponenziale, credo sia più o meno la nostra situazione, ma nessuno se la sente di frenare ....o forse è impossibile per l&#039;uomo.

Mi ha gentilmente provocato con le sue obiezioni e ora ne sarà di certo pentito. Sono lieto di leggere che la ns.seppur sgangherata democrazia in fondo  trova  che non è malaccio! Come si dice a Milano &quot;piutost che nient, l&#039;è mei piutost&quot; se no dovremmo tornare al &quot;Dio in terra&quot;, re, sovrano assoluto o dittatore.

Quanto alla facilità dell&#039;essere imprenditore, nell&#039;immaginario collettivo Italiano, che per me è una evidente provocazione, credo che anche da parte  Sua lo sia alterttanto,  ma molto sottile , per &quot;stanarmi&quot;. Infatti...

In anni in cui collettivismo, grandi industrie, di stato e non, sono chiaramente fallite cosa resta se non la libera imprenditoria ? 
Certo fatta di ambizione, voglia di riuscire, ma sempre con valore aggiunto a vantaggio di tutti. 
Certo nel rispetto delle leggi e di un etica che spesso non ci sono, ma che non è nell&#039;iniziativa privata in se, ma in chi la pratica e quindi dobbiamo tornare alla democrazia , al senso di responsabilità  ed etica, prima personale e poi,  se sappiamo applicarla e farla applicare, collettiva.

Ancora un esempio. Ho avuto, per puro caso, il previlegio di conoscere, parlare e lavorare per una grande famiglia di imprenditori milanesi, i Rizzoli. Angelo Sr., il figlio Andrea ed il nipote Angelo jr. Il vecchio fondatore Angelo Sr,  era e si definiva ignorante , &quot;sapete, si scusava, ero un &quot;martinitt&quot; (i trovatelli milanesi, la madre era stiratrice ed aveva anche una sorellina) ho dovuto lavorare subito, non ho avuto il tempo e la possibilià di studiare&quot; 
Aveva  però una grande intelligenza e rispetto per tutti! Io avevo allora meno della metà dei suoi anni e mi dava del Lei.Era circondato da professori, scrittori, giornalisti, laureati ma tutti rispettavano la superiorità e la sua autorità che non era quella del denaro.  Montanelli scrisse che &quot;sapeva fiutare gli uomini&quot; . 
Il figlio Andrea amava Montecarlo, i tavoli verdi e la Liuba Rosa, l&#039;amore senile, e non si vedeva. 
Il nipote Angelo Jr. laureato a Perugia... ma laureato, era  appena entrato in azienda senza alcuna esperienza ma con l&#039;arroganza del nipote &quot;padrone&quot;  che il nonno, ma neppure il padre, sottoquesto aspetto, avevano mai  esibito. Per il seguito della storia dell&#039;azienda penso che le sia ben nota. Io ebbi alcuni contrasti con il &quot;padrone&quot; e me ne andai a fare appunto &quot;l&#039;imprenditore&quot;.
Sono un Italiano atipico, ben tre volte ho dato le dimissioni e poi non le ho mai ritirate. (Qualche amico e parente aggiunge, bel fesso!)

Sono certo che il più grosso problema della grande &quot;economia capitalistica&quot; sia &quot;dall&#039;interno&quot; quello degli eredi  e del management  di vertice appunto.  Ben 625 eredi Rothschild si sono divisi negli anni &#039;80 il ricavato della vendita dell&#039;Empire State Building, più di 150 sono gli eredi Fiat-Senatore Agnelli e per fortuna loro che ci fù Valletta. All&#039;esterno invece quello di risolvere il rebus della &quot;rendita finanziaria improduttiva&quot; che vale anche per la media  e la piccola impresa. 

E&#039; certo però che l&#039;iniziativa privata e l&#039;imprenditoria sana e non assistenziale, con tutte le dovute regole, è l&#039;unica vera possibilià  per lo sviluppo dell&#039;occupazione.

Forse ho divagato ed esagerato, mi scuso, ma forse se l&#039;è cercata !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; bello scambiare esperienze ed idee senza conoscersi. Sembra di essere davanti ad uno specchio che ti riflette  pensieri e ricordi nascosti o dimenticati. Rispondo !</p>
<p>A 70 anni si passa alla rilettura perchè nelle letture giovanili si trascurano tante cose, non ci si sofferma. Tante idee, fatti e personaggi scompaiono giustamente oppure no, altre emergono o vengono distorte secondo gli interessi di parte, ecc.<br />
Rileggendo Gobetti, ad esempio,  che credo debba molto alla sua grande intelligenza ma anche alla sua prematura scomparsa, trovo che come accadde  per altri in pochi anni disse tutto ed anche  tutto il suo contrario.<br />
Non ricordavo  per esempio la sua infatuazione per Lenin&#8230;ammira e collabora con Salvemini e Gramsci ma poi rompe&#8230; Sogna una crescita di responsabilià della classe operaia ma non riesce a collegarla con il problema del proletariato contadino del Sud e così anche il dilemma borghesia /nuovi industriali ed  feudatari/agrari del sud, che tuttora abbiamo come conseguenze, di fascismo (dai fasci sicilianid nati nel socialismo e fagocitati da tanti; fra cui, allora, Nenni-repubblicano e Mussolini-socialista e poi&#8230; e poi &#8230;), comunismo e democristianismo omnicomprensivo.<br />
Dicevo che deve molto alla sua prematura scomparsa perchè nella sua &#8220;rivoluzione liberale&#8221; parla di &#8220;fieri propositi di lotta&#8221; ma poi decide di continuare l&#8217;opposizione con gli scritti e la casa editrice, dall&#8217; esilio di  Parigi, dove la morte per malattia lo coglie.<br />
Non è una critica ma una constatazione. Tanti altri sono morti in carcere in Italia, altri come Matteotti assassinati, altri ancora tra il &#8217;30 ed il &#8217;40 sono diventati fascisti abbagliati dal potere! a lui tutto questo è stato risparmiato.</p>
<p>Per finire questo lungo pensiero voglio ricordare che la famosa &#8220;Stampa estera&#8221; tanto invocata in questi mesi dai media italiani, non è stata mai piena di elogi, per l&#8217;Italia ed il suo governo, come lo fù appunto fra il &#8217;30 e &#8217;40 per il fascismo e Mussolini. Dunque facciamoci la tara &#8230;. </p>
<p>Cambiamo argomento&#8230; la Sua battuta infame&#8230; non mi pare proprio lo sia. Non ho letto Seth Godin ma conosco la sua &#8220;permission marketing&#8221;<br />
Visto che per Lei è pane quotidiano ricordo di aver partecipato ad un corso di Marketing nel 1970 all&#8217;IPSOA  a Milano.Pagato dalla ditta, ma dopo le otto ore di ufficio, dopo cena, come si usava allora.  Docente il direttore Silvio Ceccato, professore universitario di cibernetica, veramente un grande. Quando parlava lui le ore passavano senza che neppure ti accorgessi. Quando parlavano gli altri era una noia!<br />
Diceva che sopratutto il marketing è &#8220;studio, riflessione, buon senso, responsabilità, osservazione critica&#8221;.. &#8220;pratichiamo il marketing, il mercato, le ragioni del mercato, le motivazioni, lo studio ed infine il suo uso, da secoli senza  saperlo ed i grandi e piccoli venditori,i commercianti,industriali, ma anche l&#8217;ambulante del mercato lo applicano&#8221;,  &#8220;certo poi gli americani più accorti di noi  l&#8217;hanno studiato, analizzato , codificato e ce lo vendono  come scienza&#8221;.</p>
<p>Lui invece aveva  venduto a loro &#8220;al governo USA, che aveva speso miliadi inutilmente per le prime macchine di traduzione automatica russo-inglese,un primo sistema basato su 15.000 parole che anzichè essere impostato sulle varie lingue e traduzioni meccaniche,  era basato sul pensiero&#8221;. Diceva, allora,  che  &#8220;la politica della scuola italiana era a vocazione suicida&#8221; , &#8220;2000 ricercatori sono andati all&#8217;estero e fra dieci anni saremo battuti dall&#8217;Albania&#8221; , diceva anche che &#8220;tutti gli studenti dovrebbero avere la possibilià di ascoltare chi sa molto. Un insegnante che sa le tabelline, la grammatica, la geometria ecc. è relativamente facile formarlo ma via via su certi argomenti solo pochi possono parlare con cognizione e ben spiegare &#8220;. Sognava la TV in ogni classe, &#8220;non per vedere Mike Buongiorno, ma perchè come servizio di stato al mattino , in alcuni giorni ed ore,  tutti  nelle classi ascoltino e vedano, via TV, chi<br />
sa molto, sa spiegare molto e bene e mostrare le cose necessarie&#8221;.<br />
Ci parlò anche della &#8220;macchina pensante&#8221; che stavano costruendo al Politecnico ma, guarda quanti anni sono passati invano, non avevano i fondi per la ricerca.</p>
<p>Ho ancora quegli appunti, 39 anni sono passati ! Un altro consiglio ci  diede che non ho mai dimenticato, o meglio, purtroppo, quasi mai. </p>
<p>&#8220;Ricordatevi che in ogni momento, siamo costretti a scegliere fra due strade, siate voi a scegliere, non lasciate mai che siano gli altri a scegliere o decidere per voi, perchè la peggior scelta è il non volere scegliere&#8221; .( dx-sx / bianco-nero / 1-0 in cibernetica o digitale ).</p>
<p>Mi pare che sul finire degli anni 70, dopo aver scritto  un saggio per Zanichelli sulla scuola, che avevo ma ho perso e non più trovato,Il Prof. Silvio Ceccato fosse stato insediato, da esperto,  in una commissione ministeriale per una delle tante riforme, poi ci fù una crisi di governo e non ne sentii più parlare, io ero molto occupato ed Internet non esisteva. Ma mi pare che Ceccato sia stato dimenticato.</p>
<p>Non so se denaro ed occupazione spariranno. Il denaro è arrivato a noi dopo baratto, oro , poi carta covertibile si e poi non più. Mi pare però un mezzo insostituibile e pratico. Certo, come per l&#8217; ONU serio, ci vorrebbe una sola moneta mondiale sovranazionale, che eviterebbe  le speculazioni, battaglie nazionalistiche ecc. Io non vedrò di certo la soluzione,  voi 42enni forse (ho due figli + &#8211; della Sua età) ma penso che il baratto sarebbe regredire alle caverne.</p>
<p>Certo, come ci insegna la teoria marginale, più ci si avvicina al margine, limite, o 100% (orlo del burrone o fine di tutto) più il costo per ogni piccolo miglioramento percentuale cresce in misura esponenziale, credo sia più o meno la nostra situazione, ma nessuno se la sente di frenare &#8230;.o forse è impossibile per l&#8217;uomo.</p>
<p>Mi ha gentilmente provocato con le sue obiezioni e ora ne sarà di certo pentito. Sono lieto di leggere che la ns.seppur sgangherata democrazia in fondo  trova  che non è malaccio! Come si dice a Milano &#8220;piutost che nient, l&#8217;è mei piutost&#8221; se no dovremmo tornare al &#8220;Dio in terra&#8221;, re, sovrano assoluto o dittatore.</p>
<p>Quanto alla facilità dell&#8217;essere imprenditore, nell&#8217;immaginario collettivo Italiano, che per me è una evidente provocazione, credo che anche da parte  Sua lo sia alterttanto,  ma molto sottile , per &#8220;stanarmi&#8221;. Infatti&#8230;</p>
<p>In anni in cui collettivismo, grandi industrie, di stato e non, sono chiaramente fallite cosa resta se non la libera imprenditoria ?<br />
Certo fatta di ambizione, voglia di riuscire, ma sempre con valore aggiunto a vantaggio di tutti.<br />
Certo nel rispetto delle leggi e di un etica che spesso non ci sono, ma che non è nell&#8217;iniziativa privata in se, ma in chi la pratica e quindi dobbiamo tornare alla democrazia , al senso di responsabilità  ed etica, prima personale e poi,  se sappiamo applicarla e farla applicare, collettiva.</p>
<p>Ancora un esempio. Ho avuto, per puro caso, il previlegio di conoscere, parlare e lavorare per una grande famiglia di imprenditori milanesi, i Rizzoli. Angelo Sr., il figlio Andrea ed il nipote Angelo jr. Il vecchio fondatore Angelo Sr,  era e si definiva ignorante , &#8220;sapete, si scusava, ero un &#8220;martinitt&#8221; (i trovatelli milanesi, la madre era stiratrice ed aveva anche una sorellina) ho dovuto lavorare subito, non ho avuto il tempo e la possibilià di studiare&#8221;<br />
Aveva  però una grande intelligenza e rispetto per tutti! Io avevo allora meno della metà dei suoi anni e mi dava del Lei.Era circondato da professori, scrittori, giornalisti, laureati ma tutti rispettavano la superiorità e la sua autorità che non era quella del denaro.  Montanelli scrisse che &#8220;sapeva fiutare gli uomini&#8221; .<br />
Il figlio Andrea amava Montecarlo, i tavoli verdi e la Liuba Rosa, l&#8217;amore senile, e non si vedeva.<br />
Il nipote Angelo Jr. laureato a Perugia&#8230; ma laureato, era  appena entrato in azienda senza alcuna esperienza ma con l&#8217;arroganza del nipote &#8220;padrone&#8221;  che il nonno, ma neppure il padre, sottoquesto aspetto, avevano mai  esibito. Per il seguito della storia dell&#8217;azienda penso che le sia ben nota. Io ebbi alcuni contrasti con il &#8220;padrone&#8221; e me ne andai a fare appunto &#8220;l&#8217;imprenditore&#8221;.<br />
Sono un Italiano atipico, ben tre volte ho dato le dimissioni e poi non le ho mai ritirate. (Qualche amico e parente aggiunge, bel fesso!)</p>
<p>Sono certo che il più grosso problema della grande &#8220;economia capitalistica&#8221; sia &#8220;dall&#8217;interno&#8221; quello degli eredi  e del management  di vertice appunto.  Ben 625 eredi Rothschild si sono divisi negli anni &#8217;80 il ricavato della vendita dell&#8217;Empire State Building, più di 150 sono gli eredi Fiat-Senatore Agnelli e per fortuna loro che ci fù Valletta. All&#8217;esterno invece quello di risolvere il rebus della &#8220;rendita finanziaria improduttiva&#8221; che vale anche per la media  e la piccola impresa. </p>
<p>E&#8217; certo però che l&#8217;iniziativa privata e l&#8217;imprenditoria sana e non assistenziale, con tutte le dovute regole, è l&#8217;unica vera possibilià  per lo sviluppo dell&#8217;occupazione.</p>
<p>Forse ho divagato ed esagerato, mi scuso, ma forse se l&#8217;è cercata !</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Tweets that mention La nuova economia della conoscenza e la coscienza condivisa. -- Topsy.com</title>
		<link>http://www.innovando.it/la-nuova-economia-della-conoscenza-e-la-coscienza-condivisa-1796.html/comment-page-1#comment-1210</link>
		<dc:creator>Tweets that mention La nuova economia della conoscenza e la coscienza condivisa. -- Topsy.com</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 19:13:27 +0000</pubDate>
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		<description>[...] This post was mentioned on Twitter by Stefano Principato. Stefano Principato said: La nuova economia della conoscenza e la coscienza condivisa http://bit.ly/3l5oPH [...]</description>
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	<item>
		<title>Di: Social M Strategist</title>
		<link>http://www.innovando.it/la-nuova-economia-della-conoscenza-e-la-coscienza-condivisa-1796.html/comment-page-1#comment-1329</link>
		<dc:creator>Social M Strategist</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 19:11:26 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;span class=&quot;topsy_trackback_comment&quot;&gt;&lt;span class=&quot;topsy_twitter_username&quot;&gt;&lt;span class=&quot;topsy_trackback_content&quot;&gt;La nuova economia della conoscenza e la coscienza condivisa. http://bit.ly/PWmOV&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><span class="topsy_trackback_comment"><span class="topsy_twitter_username"><span class="topsy_trackback_content">La nuova economia della conoscenza e la coscienza condivisa. <a href="http://bit.ly/PWmOV" rel="nofollow">http://bit.ly/PWmOV</a></span></span></span></p>
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	<item>
		<title>Di: Stefano Principato</title>
		<link>http://www.innovando.it/la-nuova-economia-della-conoscenza-e-la-coscienza-condivisa-1796.html/comment-page-1#comment-1330</link>
		<dc:creator>Stefano Principato</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 10:29:15 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;span class=&quot;topsy_trackback_comment&quot;&gt;&lt;span class=&quot;topsy_twitter_username&quot;&gt;&lt;span class=&quot;topsy_trackback_content&quot;&gt;La nuova economia della conoscenza e la coscienza condivisa http://bit.ly/3l5oPH&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;</description>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Andreas Voigt</title>
		<link>http://www.innovando.it/la-nuova-economia-della-conoscenza-e-la-coscienza-condivisa-1796.html/comment-page-1#comment-1184</link>
		<dc:creator>Andreas Voigt</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 06:47:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innovando.it/?p=1796#comment-1184</guid>
		<description>Che l&#039;evoluzione sia un fatto compulsivo non cosciente vhr fa parte della natura delle cose, lo credo anch&#039;io. Credo anche che ci sia sempre un punto di equilibrio tra evoluzione distruttiva e costruttiva, naturale, che &quot;in un modo o nell&#039;altro&quot; arriva. Ma al di là di Piero Gobetti e Adam Smith, che conosco anch&#039;io, pur &quot;sapendo di storia&quot;, qualcosa sta avvenendo, che non è così facilmente prevedibile.
Io ho parlato di coscienza condivisa che è motore della conoscenza che a sua volta diventa motore di una forma di economia, che non conosco, che non so come si svilupperà.
Il succo del discorso è qui, nella relazione tra &quot;massa individuale&quot; cioè, individualità legate ed interconnesse e conoscenza. Questo nel passato, solo fino a 15 anni fa non esisteva. E non poteva esistere, semplicemente perchè era un passaggio evolutivo ancora non attuato. E ancora, perchè semplicemente non esisteva la tecnologia. Una cosa è ipotizzare un&#039;altra cosa è vivere il momento.

Detto questo, la chiusura sull&#039;imprenditore la trovo di una lucidità smagliante! E&#039; quello che dico da anni. E&#039; talment facile fare l&#039;imprenditore, che cani e porci si mettono a fare impresa. Spesso le capacità professionali e culturali di un &quot;padrone&quot; sono inferiori di quelle dei suoi dipendenti, che non è nemmeno in grado di coordinare. Ma questa è un&#039;altra storia.

Mi viene, se mi permette, di fare una critica. Perchè a 70 anni si passa dalla lettura alla rilettura? Perchè Rileggere Adam Smith? Perchè non leggere che ne so, Seth Godin? Battuta infame questa, lo so. 

Tornndo al diritto di voto di 40 milioni di cittadini italiani, mi viene n&#039;altra battura infame: e se tornassimo ai 700 mila? O fcessimo prima di dare il diritto di voto, un test culturale? Antidemocratico vero? Già. Questa sgangherata democrazia occidental-ellenistico-francese tutto sommato non è malaccio.

La ringrazio comunque sempre tanto per i suoi sagaci commenti. Grazie di cuore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che l&#8217;evoluzione sia un fatto compulsivo non cosciente vhr fa parte della natura delle cose, lo credo anch&#8217;io. Credo anche che ci sia sempre un punto di equilibrio tra evoluzione distruttiva e costruttiva, naturale, che &#8220;in un modo o nell&#8217;altro&#8221; arriva. Ma al di là di Piero Gobetti e Adam Smith, che conosco anch&#8217;io, pur &#8220;sapendo di storia&#8221;, qualcosa sta avvenendo, che non è così facilmente prevedibile.<br />
Io ho parlato di coscienza condivisa che è motore della conoscenza che a sua volta diventa motore di una forma di economia, che non conosco, che non so come si svilupperà.<br />
Il succo del discorso è qui, nella relazione tra &#8220;massa individuale&#8221; cioè, individualità legate ed interconnesse e conoscenza. Questo nel passato, solo fino a 15 anni fa non esisteva. E non poteva esistere, semplicemente perchè era un passaggio evolutivo ancora non attuato. E ancora, perchè semplicemente non esisteva la tecnologia. Una cosa è ipotizzare un&#8217;altra cosa è vivere il momento.</p>
<p>Detto questo, la chiusura sull&#8217;imprenditore la trovo di una lucidità smagliante! E&#8217; quello che dico da anni. E&#8217; talment facile fare l&#8217;imprenditore, che cani e porci si mettono a fare impresa. Spesso le capacità professionali e culturali di un &#8220;padrone&#8221; sono inferiori di quelle dei suoi dipendenti, che non è nemmeno in grado di coordinare. Ma questa è un&#8217;altra storia.</p>
<p>Mi viene, se mi permette, di fare una critica. Perchè a 70 anni si passa dalla lettura alla rilettura? Perchè Rileggere Adam Smith? Perchè non leggere che ne so, Seth Godin? Battuta infame questa, lo so. </p>
<p>Tornndo al diritto di voto di 40 milioni di cittadini italiani, mi viene n&#8217;altra battura infame: e se tornassimo ai 700 mila? O fcessimo prima di dare il diritto di voto, un test culturale? Antidemocratico vero? Già. Questa sgangherata democrazia occidental-ellenistico-francese tutto sommato non è malaccio.</p>
<p>La ringrazio comunque sempre tanto per i suoi sagaci commenti. Grazie di cuore.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Piero Muzio</title>
		<link>http://www.innovando.it/la-nuova-economia-della-conoscenza-e-la-coscienza-condivisa-1796.html/comment-page-1#comment-1183</link>
		<dc:creator>Piero Muzio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 02:10:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innovando.it/?p=1796#comment-1183</guid>
		<description>Come dicevo nel commento della &quot;questione meridionale&quot; io ho più di 70 anni e sorrido leggendo che ciò che vede un 42enne non è piacevole.

Penso che chi usa molto il cervello si rende conto della inutilità delle cose e delle ns. attività. Il senso della morte che cerchiamo in ogni modo di sfuggire ci porta,nel caso di non credenti, a vivere il giorno per giorno oppure ad interpretare la ns. vita come una grande responsabilità verso coloro che lasceremo, figli e nipoti.... Pur da laico credo che la storia e l&#039;evoluzione dell&#039;uomo abbia già in se comunque l&#039;evoluzione e la soluzione quasi automatica proprio in virtù  di questo senso di responsabilità naturale. I nostri atti seppure disordinati ci portano e/o ci costringono in questa direzione.

Uscendo dalla filosofia e passando alla storia, grande maestra,  ho scovato alla biblioteca comunale Sormani di Milano un saggio del 1928 di Luciano Magrini &quot;La catastrofe russa&quot; che descrive le varie utopie della stessa , fra le quali il &quot;capitalismo di stato&quot; attraverso 4 forme Concessioni,Cooperazione,Commissione, Affitto. Quello che è veramente interessante e di cui mai avevo letto e neppure sentito parlare è che questa conversione al &quot;capitalismo di stato&quot;, poi modificata dallo Stalinismo, avvenne dopo che nel 1919 erano state &quot;abolite tutte le imposte&quot; e teorizzata l&#039;&quot;inflazione micidiale&quot;,lo &quot;sperpero di tutte le riserve ed i beni confiscati&quot; nell&#039;ottica della &quot;divulgazione all&#039;estero della rivoluzione bolscievica&quot; e della &quot;programmata eliminazione del denaro&quot; Quindi nulla di nuovo sotto il sole,la storia ed i fatti hanno superato anche questa immane prova e supereremo anche le prossime che ci attendono e che vi attendono, cari 42enni, con i normali e naturali aggiustamenti.

Servono buonsenso, onestà intellettuale, nessun fanatismo, conoscenza e coscienza appunto e voglia di studiare perchè aldilà delle riforme è questa che manca negli studenti e nei genitori e infine il ben insegnare  e la volontà degli insegnanti.

In questo 2009 mi sono riletto, fra gli altri, &quot;Adamo Smith-Morale dei sentimenti e ricchezza dele Nazioni- Ed. Guida&quot;, &quot;Piero Gobetti- La rivoluzione Liberale - Ed.Einaudi&quot; , &quot;Duilio Susmel-Nenni e Mussolini di fronte per mezzo secolo- Ed. Rizzoli&quot; . Vi si ritrovano tutti i personaggi, fatti, misfatti ed antefatti di questi ultimi 200 anni di storia sopratutto Europea.
 
Tutto sommato di passi avanti ne abbiamo fatti tanti.  Basterebbe ricordare che a fine &#039;700 avevamo sovrani, despoti più o meno illuminati. Poi a fine &#039;800 in Italia solo 700.000 cittadini avevano il diritto di voto! Oggi gli elettori Italiani sono oltre 40 milioni, dobbiamo imparare ad usare sempre meglio il ns. voto, le lotte di classe, come erano intese, sono finite, abbiamo  invece in corso quelle degli interessi particolari. 

Vorrei ancora ricordare prima di finire, ma qui forse sono pochi gli interessati, ad impiegati scontenti, disoccupati, precari, laureati, cassaintegrati ed assimilati, una cosa che non si si legge mai in nessun giornale e neppure nel web.

Esiste un lavoro &quot;facile, dove si guadagnano un sacco di soldi, non si fatica per nulla, non si devono fare esami, non servono raccomandazioni e neppure un titolo di studio&quot; .
Basta andare alla Camera di Commercio e mettersi a fare l&#039;imprenditore, si diventa subito &quot;un padrone&quot; con tutti i vantaggi..., magari serve qualche idea, volontà... ma questa è un&#039;altra storia! Dicono  che sia tutto molto semplice.

Buona notte o buon giorno</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come dicevo nel commento della &#8220;questione meridionale&#8221; io ho più di 70 anni e sorrido leggendo che ciò che vede un 42enne non è piacevole.</p>
<p>Penso che chi usa molto il cervello si rende conto della inutilità delle cose e delle ns. attività. Il senso della morte che cerchiamo in ogni modo di sfuggire ci porta,nel caso di non credenti, a vivere il giorno per giorno oppure ad interpretare la ns. vita come una grande responsabilità verso coloro che lasceremo, figli e nipoti&#8230;. Pur da laico credo che la storia e l&#8217;evoluzione dell&#8217;uomo abbia già in se comunque l&#8217;evoluzione e la soluzione quasi automatica proprio in virtù  di questo senso di responsabilità naturale. I nostri atti seppure disordinati ci portano e/o ci costringono in questa direzione.</p>
<p>Uscendo dalla filosofia e passando alla storia, grande maestra,  ho scovato alla biblioteca comunale Sormani di Milano un saggio del 1928 di Luciano Magrini &#8220;La catastrofe russa&#8221; che descrive le varie utopie della stessa , fra le quali il &#8220;capitalismo di stato&#8221; attraverso 4 forme Concessioni,Cooperazione,Commissione, Affitto. Quello che è veramente interessante e di cui mai avevo letto e neppure sentito parlare è che questa conversione al &#8220;capitalismo di stato&#8221;, poi modificata dallo Stalinismo, avvenne dopo che nel 1919 erano state &#8220;abolite tutte le imposte&#8221; e teorizzata l&#8217;&#8221;inflazione micidiale&#8221;,lo &#8220;sperpero di tutte le riserve ed i beni confiscati&#8221; nell&#8217;ottica della &#8220;divulgazione all&#8217;estero della rivoluzione bolscievica&#8221; e della &#8220;programmata eliminazione del denaro&#8221; Quindi nulla di nuovo sotto il sole,la storia ed i fatti hanno superato anche questa immane prova e supereremo anche le prossime che ci attendono e che vi attendono, cari 42enni, con i normali e naturali aggiustamenti.</p>
<p>Servono buonsenso, onestà intellettuale, nessun fanatismo, conoscenza e coscienza appunto e voglia di studiare perchè aldilà delle riforme è questa che manca negli studenti e nei genitori e infine il ben insegnare  e la volontà degli insegnanti.</p>
<p>In questo 2009 mi sono riletto, fra gli altri, &#8220;Adamo Smith-Morale dei sentimenti e ricchezza dele Nazioni- Ed. Guida&#8221;, &#8220;Piero Gobetti- La rivoluzione Liberale &#8211; Ed.Einaudi&#8221; , &#8220;Duilio Susmel-Nenni e Mussolini di fronte per mezzo secolo- Ed. Rizzoli&#8221; . Vi si ritrovano tutti i personaggi, fatti, misfatti ed antefatti di questi ultimi 200 anni di storia sopratutto Europea.</p>
<p>Tutto sommato di passi avanti ne abbiamo fatti tanti.  Basterebbe ricordare che a fine &#8217;700 avevamo sovrani, despoti più o meno illuminati. Poi a fine &#8217;800 in Italia solo 700.000 cittadini avevano il diritto di voto! Oggi gli elettori Italiani sono oltre 40 milioni, dobbiamo imparare ad usare sempre meglio il ns. voto, le lotte di classe, come erano intese, sono finite, abbiamo  invece in corso quelle degli interessi particolari. </p>
<p>Vorrei ancora ricordare prima di finire, ma qui forse sono pochi gli interessati, ad impiegati scontenti, disoccupati, precari, laureati, cassaintegrati ed assimilati, una cosa che non si si legge mai in nessun giornale e neppure nel web.</p>
<p>Esiste un lavoro &#8220;facile, dove si guadagnano un sacco di soldi, non si fatica per nulla, non si devono fare esami, non servono raccomandazioni e neppure un titolo di studio&#8221; .<br />
Basta andare alla Camera di Commercio e mettersi a fare l&#8217;imprenditore, si diventa subito &#8220;un padrone&#8221; con tutti i vantaggi&#8230;, magari serve qualche idea, volontà&#8230; ma questa è un&#8217;altra storia! Dicono  che sia tutto molto semplice.</p>
<p>Buona notte o buon giorno</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: » La nuova economia della conoscenza e la coscienza condivisa. - news, Mobili Arredamento</title>
		<link>http://www.innovando.it/la-nuova-economia-della-conoscenza-e-la-coscienza-condivisa-1796.html/comment-page-1#comment-1182</link>
		<dc:creator>» La nuova economia della conoscenza e la coscienza condivisa. - news, Mobili Arredamento</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 10:38:21 +0000</pubDate>
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