Wordpress, blogs e la comunicazione sensata.
L’abuso dei blogroll
L'abuso dei blogroll e la cattiva gestione dei contenuti in home-page.
Andreas Voigt | lunedì, novembre 16th, 2009 | 1 Comment »
dopo svariati mesi di analisi e controlli sul mio blog, soprattutto analizzando le statistiche di Goole Analytics relativamente ai links in uscita, per verificare cosa gli utenti andavano a cliccare, uscendo dal mio sito, mi è risultato chiaro, e non sono l’unico ad averlo notato, che il blogroll è una cosa assolutamente inutile. Quanti sono in realtà gli utenti che visitando un blog, seguono i links inseriti nel blogroll? Meno dello zero virgola? Più o meno.
Che senso ha, inserire decine, o centinaia di links in un widget di WordPress o di altri cms analoghi, che nessuno segue? A cosa serve se non a fare solo buzzing? Serve per far vedere quanto si è socialmente collegati cn altri? Mah! Serve per lo smercio e lo scambio di links per agevolare il PageRank? Ma quando mai! Spesso in questo specifico caso è più funzionale un link esterno ad un tuo post, magari inserito a sua volta in un post che abbia rilevanza con il tuo contenuto, per dare slancio al PageRank. Ma non certo il blogroll.
Alla fine finisci per aprire blogs che sembrano flippers e luna parks senza senso, pieni di links, faccine, grafichine, bannerini ecc… e nn capisci più nemmeno dove sei capitato. E il contenuto?
Io personalmente ho tolto il blogroll. Ho visto che non cliccava nessuno. Meglio concentrarsi sul contenuto e se si cita il contenuto di un altro o il blog di un altro, perchè non citarlo nel post? Non è meglio? E soprattutto più sensato e corretto? Se hai voglia di dar libero sfogo al tuo vivere sociale, utilizza twitter o facebook, esistono per questo no?
Noi crediamo nella Rete e nella condivisione della conoscenza
Fare rete, condividere esperienze, progetti, soluzioni e conoscenza, significa entrare in una nuova dimensione, dove la professione di ognuno è la massima espressione di un senso comune di appartenenza e di valori.
Fare rete significa oggi, non solo non essere più soli ma avere il massimo vantaggio competitivo in termini di qualità e di opportunità affinché il cliente finale possa vincere in un mercato globalizzato, sempre più aggressivo.







Concordo con il fatto che il blogroll diventa “il richiamo dell’amichetta”, un modo salterino per linkare amici, conoscenti, cognati e parenti.
Sono di quelle cose che si aggiungono come il prezzemolo, perdendo spesso di vista la loro reale utilità.