Non toccate i bambini!
Andreas Voigt | venerdì, gennaio 9th, 2009 | 8 Comments »L’Organizzazione delle Nazioni Unite (ente inutile) chiede il “cessate il fuoco”. A Gaza è un massacro di civili.
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato, con l’unica astensione degli Stati Uniti, una risoluzione che chiede l’immediato cessate il fuoco ed esorta a permettere la distribuzione di aiuti umanitari. Il premier israeliano Ehud Olmert ha convocato il consiglio di difesa per decidere se approvare la tregua o estendere le operazioni militari. L’Onu accusa Israele di un gravissimo e deliberato massacro di civili: “In 110 radunati in una casa poi bombardata. Almeno 30 vittime, molti bambini”
Quando le vittime sono bambini innocenti, credo sia corretto soffermarsi a riflettere sul serio. Devo dire, che il mio blog non è certo il luogo adatto per parlare di queste cose. Sono questioni delicatissime e molto complesse.
Però credo sia anche corretto da parte di tutti, raccontare le cose come stanno, senza false propagande.
HAMAS è e resterà un’organizzazione terroristica. Non è una formazione politica ed è al soldo di chi ha interessa a destabilizzare. HAMAS usa le ambulanze della croce rossa per spostarsi e questo è già di per se vergognoso. Ma peggio ancora usa farsi scudo con i propri bambini. E questo diventa intollerabile.
Qui un video da scaricare, assolutamente esplicativo. children
Sono praticamente 8 anni che Israele chiede che HAMAS venga allontanata dai territori palestinesi per evitare che vi sia da parte sua il controllo del territorio stesso.
Dover vivere sempre nell’ansia che qualche pazzo scatenato ti tiri un razzo sulle “corna” non è una cosa piacevole. E’ mai possibile che da noi si consideri HAMAS un interlocutore politico? Le parole di aperta critica di Cossiga in merito alla politica filopalestinese e filosiariana della Farnesina, negli ultimi 40 anni dei vari governi italiani, sono profetiche. E ora cosa facciamo, ci sediamo ad un tavolo a negoziare con dei terroristi che si fanno scudo con i propri bambini per gettare la colpa su chi tutto sommato sta solo cercando di difendere i propri? Ma i bambini che cresceranno in questo clima di terrore, domani cosa saranno? Ce lo vogliamo chiedere?
Noi crediamo nella Rete e nella condivisione della conoscenza
Fare rete, condividere esperienze, progetti, soluzioni e conoscenza, significa entrare in una nuova dimensione, dove la professione di ognuno è la massima espressione di un senso comune di appartenenza e di valori.
Fare rete significa oggi, non solo non essere più soli ma avere il massimo vantaggio competitivo in termini di qualità e di opportunità affinché il cliente finale possa vincere in un mercato globalizzato, sempre più aggressivo.








purtroppo il futuro di questi bambini è già segnato da odio e voglia di vendetta verso chi gli è stato mostrato come l’unico responsabile della loro vita fatta di miseria e lutti. Come potrà un bambino palestinese non odiare l’ebreo che gli ha bombardato la casa e la famiglia? D’altronde questa è la cultura dell’odio nella quale si alimenta l’integralismo. Come potrà mai sapere il bambino palestinese che la vera causa dei suoi lutti nasce nel suo stesso paese dove un governo sconsiderato ha offerto per anni aiuto e nascondiglio a movimenti estremisti quali hamas il cui unico obiettivo era e rimane la distruzione dello stato di israele? Se in un ipotetico ma non troppo futuro in italia si lasciasse libertà a medesimi gruppi etremisti di organizzarsi e di compiere atti terroristici verso paesi a noi vicini quale sarebbe la risposta di questi paesi? potrebbe l’italia dire di sentirsi vittima della reazione di questi paesi così come dice ora di esserlo la palestina???
Mi trovi perfettamente d’accordo. C’è però una differenza abissale. Gli israeliani, perchè è così che voglio chiamarli (dimentichiamo che non tutti i cittadini israeliani sono ebrei e che ebreo è uguale a cristiano, mussulmano, buddista ecc…) non mandano i loro figli, imbottiti di tritolo a far saltare persone innocenti e men che meno si fanno scudo dei propri bimbi sotto i bombardamenti. A scuola in Israele si insegna l’ebraico, la matematica, la fisica, la chimica, la storia e la geografia, non certo come costruire una bomba.
E’ ora che anche gli arabi tutti e sottolineo tutti, riconoscano Israele come Paese sovrano. E aggiungo che è ora che anche il Vaticano smetta di considerare l’ebreo come un nemico deicida. Gesù Cristo era ebreo. E’ diventato cristiano dopo la morte, grazie a S.Paolo.
Si sta minimizzando.
Sì, è crudele e stupido mandare dei bambini a morire in quel modo.
Sì, quelle persone andrebbero punite.
No, questo non fa di Israele uno stato sovrano.
Quello che ci si dimentica è che i palestinesi che si ribellano (o che comunque si oppongono allo stato israeliano) non sono la minoranza, sono la maggioranza.
Non puoi regalare quel pezzo di terra ad un governo perché quello si comporta meglio di quell’altro. Rispettiamo anche il diritto all’autodeterminazione, e se c’è da punire, puniamo con la chiusura degli scambi e dei contatti.
Conquiste imperialiste fatte con la forza non si giustificano solo perché si suppone che possano porre fine ad un atteggiamento violento di un popolo verso se stesso.
I palestinesi vogliono sbagliare? Ne hanno il diritto, l’unica punizione che possiamo avere l’arroganza di dargli è l’ostracismo verso di loro e verso chiunque non faccia altrettanto.
Caro Daniele quello che scrivi è umanamente corretto ma storicamente sbagliato. Purtroppo la realtà non sta in questi termini. Il punto è che palestinesi musulmani e palestinesi ebrei (perchè ti ricordi che sono dello stesso ceppo, sono semiti) potrebbero comodamente convivere se non ci fosse di mezzo la religione e la Lega Araba che fomenta odio e vendette. Tutte le organizzazioni parapolitiche di stampo terroristico come HAMAS e HEZBOLLAH (i guerrieri di Allah, pensa un po’ te) sono finanziati dai Sauditi in primis e poi da Iraniani, Egiziani, Libici ecc…
Basterebbe fermare la spirale di odio fomentato per denaro e interessi di parte e lasciar decidere alla gente comune, cosa vogliono fare. Ti assicuro che le cose andrebbero diversamente. Se la smettessimo di farci infinocchiare dalla propaganda giornalistica che ci pervade in ogni dove e magari tu potessi ascoltare i “normali” palestinesi, che sono la maggioranza, forse ti accorgeresti che le cose non stanno come tu credi. Ricordati che le guerre non si combattono mai per cose importanti, alla fine. Sembrano importanti perchè lo si vuol far credere.
Ti suggerirei inoltre una lettura interessante. EXODUS, di Leon Uris. Caro Daniele, quella è ANCHE la loro terra e non da ieri e non dal 1946 quando gli inglesi in barba a tutti i protocolli e accordi internazionali fecero sbarcare i primi sionisti in palestina per togliersi gli scampati dai campi nazisti dalle palle. Ricordati, che siamo religiosamente parlando tutti figli di Abramo. Ricordati questo.
Io sono pro Israele. Lo dichiaro apertamente e me ne prendo la mia responsabilità. Ma ti garantisco che se la gente comune potesse parlare… Sentiresti ben altre campane. E sì, autodeterminazione !!! Ma anche reciproco riconoscimento! O Forse i giordani hanno dato diritto di autodeterminazione alle centinaia di migliaia di palestinesi che vivono lì da secoli? No, li hanno rinchiusi nei campi profughi anche loro! Dando la colpa a Israele!? E i siriani in Libano con il loro esercito? Hai mai visto le immagini della valle della Beekaa?
Leggere, informarsi, poi giudicare!
Ma guarda, personalmente penso che entrambi gli stati, Israele e Palestina (non riesco a non considerarli come tali), si sono macchiati di enormi crimini verso l’umanità.
Questa gente ha chiaramente detto “Convenzioni di Ginevra? …sarebbero?” e hanno proseguito nel loro atteggiamento inaccettabile, sia tramite azioni militari ufficiali che tramite la legittimazione di atti terroristici (se io palestinese non do la caccia ai terroristi nel mio paese che piazzano bombe in Israele significa che legittimo questo atto con la mia indifferenza).
Ora, io non so se il tribunale di Norimberga sia ancora aperto, ma sono certo che nessuno dei due ne uscirebbe innocente. E non posso dirmi supportatore di nessuna delle due posizioni. Personalmente occuperei il territorio, Israele non è abbastanza forte per portare ad una soluzione “con le buone” (ci si riduce alle cattive solo quando non si è abbastanza forti per riuscirci con le buone, prendo questo come assioma).
Una bella occupazione di una forza internazionale, e regole di ingaggio aggressive, come aprire il fuoco su qualsiasi persona che porti armi da fuoco, israeliana o palestinese che sia.
I due governi (ripeto, voglio considerarli entrambi stati a prescindere da valutazioni) stanno fallendo nel fornire un paese vivibile per i loro cittadini. Quindi penso che per il bene dei bambini israeliani e palestinesi si debba togliere il potere dalle mani degli adulti israeliani e palestinesi.
Se hai un paziente chiaramente malato, che continua a farsi del male da solo ed in ogni occasione tenta il suicidio, lo leghi, lo tieni sedato, lo curi e poi lo rilasci.
Concludo citando Jeffrey Zeldman (http://twitter.com/zeldman/statuses/1091813505) “Why doesn’t the media report on the endless cycle of violence between Taoists and Zen Buddhists? Oh.”
Traduco: “Ma perché i media non parlano mai del ciclo infinito di violenza tra i Taoisti ed i Buddisti Zen? …ah giusto.”
Perchè sono religioni vere!
Vorrei citare Marx: “La religione è l’oppio dei popoli”.
La gente si ammazza per religione dai tempi antichi, addirittura le crociate cristiane (alla faccia degli insegnamenti di Gesù!) derubavano, depredevano e ammazzavano tutti nello spirito convertitore. Però!
Per non parlare di tutti i soldi intascati con le vendite di indulgenze, dei silenzi della Chiesa prima dell’avvento del fascismo (piuttosto che i comunisti vanno bene i fascisti, penso il Papa dell’epoca)… La Chiesa sarà fatta di uomini ma ragazzi quante vaccate hanno fatto!
E poi quando parlano di questi poveri bimbi in TV si crea una rissa tra Santoro e la sua ospite… vergogna, sei ospite di un programma e ti metti a dare spettacolo!
Speriamo che l’Unicef e l’ONU possano fare qualcosa, perchè se aspettano altri aiuti mi sa che sono messi davvero male. Il diritto all’infanzia è riconosciuto da tutti tramite la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo… facciamola rispettare allora.
Marco