Con centoundici anni di storia, Pasta Zara si attesta come la prima esportatrice di pasta italiana.
Zara è una città dall’altra parte del nostro mare. Storie di marinai, navi, scambi, conoscenze e amicizie la vedono da sempre protagonista ed è inutile dire che, come in ogni città di porto, c’è chi ci ha lasciato un po’ del proprio cuore. Ma c’è anche chi ci ha lasciato di più.
La storia della famiglia Bragagnolo ci riporta infatti a tanti anni fa, addirittura più di un cento! Emanuele, il bisnonno, aveva deciso infatti di aprire in Veneto un pastificio artigianale, e ancora non sapeva quanto sarebbe cresciuta la sua idea e quante storie avrebbe scritto! Il figlio Umberto, una volta raccolta l’eredità, decise infatti di trasformare l’attività in una vera azienda e portarla lontano, fino in Dalmazia.
Tuttavi qui si scontrò contro una dura realtà: il regime di Tito, e nulla potè fare se non abbandonare la propria impresa. Ma il sogno rimaneva. Ecco allora che l’impegno si moltiplicò, portando sempre nel cuore quella città così importante, tanto da dedicarle il nome della propria pasta: Pasta Zara. Gli anni passarono e le generazioni più giovani presero in mano l’attività di famiglia, portando avanti questo obiettivo.
Oggi, dopo tanti anni, pasta Zara arriva e conquista anche la città omonima e grazie al proprio successo riesce a portare sul podio tanti altri. Come Beatrice, che proprio in Croazia è arrivata seconda agli Open di Karate. Un ottimo risultato ma, come ci insegna Pasta Zara, c’è sempre un’altra occasione per diventare i numeri uno.











