Il caro Nicola Fabbri mi ha invitato a leggere una sua nota su Facebook e io ho gradito parecchio. Quindi, considerando l’opinione che ho per certi “faccendieri” del web, più vicini ad essere equiparati a degli spacciatori che non a delle persone serie, non potevo far altro che condividere qui con voi il contenuto della nota. “Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno capire”. Tra poco vedrete, keywords vendute sul banco dei surgelati al supermercato oppure avrete anche un mercato dell’usato assai corposo dal quale attingere! “Venghino siori venghino!!!”
Detto ciò, cito qui la nota di Nicola Fabbri di Nettamente. Direi che non avrei potuto dire di meglio!
Sempre più spesso vediamo concorrenti che propongono contratti di“posizionamento” sui Motori di Ricerca che, in realtà, sono qualcos’altro…
Perché in realtà quello che spesso vi vendono è “pubblicità a pagamento” in modalità pay-per-click e NON un vero posizionamento “organico“.
La differenza è sostanziale.
- Il posizionamento “organico” consiste nell’ottenere una buona posizione nei risultati del Motore di Ricerca
- La pubblicità “pay-per-click” consiste nell’acquisto di un certo numero di visualizzazioni/click di un vostro banner, che viene mostrato da Google all’interno dei “risultati sponsorizzati” (primi tre risultati in alto e tutta la colonna sulla destra, con sfondino di colore diverso).
Sia chiaro, la pubblicità “pay-per-click” – di per sè – va benissimo e funziona pure piuttosto bene (se chi lo gestisce ha reali competenze in merito!).
Ma NON E’ POSIZIONAMENTO e il Cliente DEVE esserne correttamente informato.
Dal punto di vista dei Clienti, d’altra parte, ritrovarsi con una pubblicità “pay-per-click” invece che con un posizionamento organico, ha diverse conseguenze:
- è un risultato “a termine”, ovvero che si conserva solo finchè si continua a pagare;
- numerosi utenti “evitano” di proposito di cliccare sulla pubblicità a pagamento, perchè ritengono (a torto o a ragione) che il posizionamento “organico” (diversamente dalla pubblicità “pay-per-click“, che “basta pagare”) sia frutto di un giudizio “di merito” da parte di Google. In pratica ritengono che i siti elencati tra i risultati organici siano maggiormente rispondenti alle proprie necessità
- non essendo stati correttamente informati, i Clienti non hanno modo di sapere che la pubblicità “pay-per-click” ha potenzialità straordinarie – soprattutto in termini di sperimentazione – e che potrebbero utilizzare quello stesso strumento e quelle stesse risorse finanziarie in modo enormemente più intelligente e più efficace. [Sulle potenzialità e sul modo migliore di utilizzare la pubblicità "pay-per-click", comunque, torneremo in futuro.]
Se vi domandate “perchè lo fanno“, la risposta è semplice: non sanno un tubo di Motori di Ricerca e non son capaci di ottenere un posizionamento “organico” o non hanno voglia di “sbattersi” per voi… ma non hanno intenzione di dirvelo. Così vi “spacciano per posizionamento” ciò che posizionamento non è.
Qualcuno potrà obiettare che – in fondo – l’importante è esserci.
Noi non siamo affatto d’accordo perchè è inammissibile che vi raccontino delle frottole e perchè in questo modo perdete l’opportunità di “spremere il massimo risultato possibile dai vostri investimenti”.
Quindi, per favore, se vi propongono come “posizionamento” qualcosa che “posizionamento non è“… mandateli al diavolo e rivolgetevi a gente seria, che abbia voglia di spiegarvi le cose come stanno, di seguirvi con correttezza, di aiutarvi a far fruttare al massimo i vostri denari.
E se avete dubbi o domande… chiamateci!
Nettamente – Siti Internet e Web Marketing

















Il lavoro del SEO, in effetti, che razza di “lavoro” è mai? Sembra tanto quello del “facilitatore”: figura professionale tanto in voga tra gli italiani, ma certamente inesistente all’estero. Il SEO non è una professione bensì una parte di un mestiere molto più complesso.
Ciao Andreas, condivido il giudizio su certi “professionisti del web” che per vendere addolciscono delle pillole molto amare.
Non bisogna dimenticare che le pubblicità PPC hanno alcuni vantaggi irraggiungibili con l’attività di SEO: velocità e flessibilità.
In 1 ora è possibile essere on line con le 10 parole chiave scelte e cambiarle in pochi minuti.
Indubbiamente questi sono vantaggi che hanno un valore.
Indubbiamente, Matteo ….
Ma anche il Pay per Click, bisogna saperlo fare e gestire … O SBAGLIO ?????
Dalle mie parti si dice: “chi fa di sua testa paga di sua tasca!!!”
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