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	<title>Commenti a: Sta morendo la speranza per un futuro migliore</title>
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		<title>Di: Daniele</title>
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		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 12:42:34 +0000</pubDate>
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		<description>Speriamo solo che si tratti di morte intesa non come termine, ma come la carta 13 dei tarocchi. Cambiamento.</description>
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		<title>Di: Andreas Voigt</title>
		<link>http://www.innovando.it/sta-morendo-la-speranza-per-un-futuro-migliore-2066.html/comment-page-1#comment-1391</link>
		<dc:creator>Andreas Voigt</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 13:32:42 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Fabio per il tuo commento.
Io non sono tra coloro che si lamenta e si nasconde dietro alle larghe spalle dei politici che elegge per nasondere intereessi e malefatte particolari. Io credo di aver pagato abbondantemente il mio tributo per il diritto di lamentarmi e di protestare. Pago regolarmente tutte le tasse, ogni minimo centesimo. Sono creditore nei confronti dello Stato Italiano per svariate decine di migliaia di Euro senza avere ricevuto nulla indietro. Sono cittadino tedesco e credimi che questo aspetto ha il suo perchè. Ma oltre a questo, opero come volontario, ho contribuito a fondare un&#039;associazione per malati oncologici, faccio beneficenza e partecipo nel mio piccolo, attivamente alla vita sociale nel rispetto degli spazi che mi vengono concessi.
Io non sguazzo nei benefici che questo stato di cose mi ha concesso perchè NON ESISTONO benefici. Guardati intorno: se vai all&#039;ospedale hai buone probabilità di uscirne più malato di prima e te lo posso dire per esperienza diretta, sulla mia stessa pelle. Le autostrade sono un inno all&#039;orrore (date in concessione ad aziende private e costruite con i soldi dei contrbuenti). I treni arrivano perennemente in ritardo. Alitalia è stata svenduta ai provati mantenendo lo status e le prerogative monopolistiche mentre i passivi pregressi sono stati confluiti in una bad company che pagherà il contribuente. Il sud è impregnato di mafia in ogni angolo  della vita pubblica. Le università sono organizzate e gestite da zii, figli nipoti e parenti acquisiti. Non sto a farti il lunghissimo e doloroso elenco, infinito, dei dissesti sistemici e infrastrutturali di questo pur meraviglioso Paese, maspiegami però, che benefici posso trarne? Cosa può ancora togliermi questo Stato, quando per chi onesto e ligio al dovere come me, lascia annualmente più del 60% dei propri introiti nelle casse bucate di un Paese che comunque procede lungo la strada del completo dissesto finanziario? O forse non è vero che il debito pubblico aumenta? Perchè non leggersi le statistiche del CENSIS apparse sul Sole 24 Ore per farsi un&#039;idea precisa di dove realmente stiamo andando?
La verità è che gli interessi particolari, corporativistici, dei soliti furbetti ci sono e sono quelli che frenano lo sviluppo. Ma sono interessi di pochi, rispetto al numero di chi invece lo prende nel culo giorno dopo giorno e si avvilisce perchè ieri riusciva a mantenere due figli e oggi deve vendersi un rene per mantenerne uno. Basta guardare REPORT ogni tanto per farsi una vaga idea di come stanno davvero le cose.

Io rivendico il diritto sacrosanto di protestare e rivendico il diritto di ribellarmi a questo stato di cose che non può portare a nessun futuro plausibile. E fino a quando le cose non cambieranno, mi dispiace se la pensi diversamente, ma la speranza delle giovani generazioni, viene letteralmente calpestata e gettata nel cesso.

Ti chiedo umilmente scusa per la foga e qualche espressione colorita. E&#039; che questa cosa mi porta il sangue all&#039;ebollizione. Ma tutte le volte che vado in Germania con mia moglie, italianissima a differenza di me, e torniamo poi a casa, ha bisogno di tempo per riadattarsi e non il contrario, cioè andando in Germania, si adatta subito. E così è andando in Francia, in Olanda, in Danimarca, in Austria, ovunque tu voglia andare. Qui è ora di RESET! Come dice Beppe Grillo.

Aggiungo che, se non me ne importasse, nulla, avrei già raccolto le mie carabattole e me ne sarei andato. Ma io sono anche italiano e nel mio piccolo, mi impegno affinchè ci sia un barlume di speranza per un futuro migliore. Credimi però che è dannatamente difficile. 
Però prendo a cuore il tuo commento. Significa che c&#039;è ancora qualche ottimista e questo vuol dire moltissimo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Fabio per il tuo commento.<br />
Io non sono tra coloro che si lamenta e si nasconde dietro alle larghe spalle dei politici che elegge per nasondere intereessi e malefatte particolari. Io credo di aver pagato abbondantemente il mio tributo per il diritto di lamentarmi e di protestare. Pago regolarmente tutte le tasse, ogni minimo centesimo. Sono creditore nei confronti dello Stato Italiano per svariate decine di migliaia di Euro senza avere ricevuto nulla indietro. Sono cittadino tedesco e credimi che questo aspetto ha il suo perchè. Ma oltre a questo, opero come volontario, ho contribuito a fondare un&#8217;associazione per malati oncologici, faccio beneficenza e partecipo nel mio piccolo, attivamente alla vita sociale nel rispetto degli spazi che mi vengono concessi.<br />
Io non sguazzo nei benefici che questo stato di cose mi ha concesso perchè NON ESISTONO benefici. Guardati intorno: se vai all&#8217;ospedale hai buone probabilità di uscirne più malato di prima e te lo posso dire per esperienza diretta, sulla mia stessa pelle. Le autostrade sono un inno all&#8217;orrore (date in concessione ad aziende private e costruite con i soldi dei contrbuenti). I treni arrivano perennemente in ritardo. Alitalia è stata svenduta ai provati mantenendo lo status e le prerogative monopolistiche mentre i passivi pregressi sono stati confluiti in una bad company che pagherà il contribuente. Il sud è impregnato di mafia in ogni angolo  della vita pubblica. Le università sono organizzate e gestite da zii, figli nipoti e parenti acquisiti. Non sto a farti il lunghissimo e doloroso elenco, infinito, dei dissesti sistemici e infrastrutturali di questo pur meraviglioso Paese, maspiegami però, che benefici posso trarne? Cosa può ancora togliermi questo Stato, quando per chi onesto e ligio al dovere come me, lascia annualmente più del 60% dei propri introiti nelle casse bucate di un Paese che comunque procede lungo la strada del completo dissesto finanziario? O forse non è vero che il debito pubblico aumenta? Perchè non leggersi le statistiche del CENSIS apparse sul Sole 24 Ore per farsi un&#8217;idea precisa di dove realmente stiamo andando?<br />
La verità è che gli interessi particolari, corporativistici, dei soliti furbetti ci sono e sono quelli che frenano lo sviluppo. Ma sono interessi di pochi, rispetto al numero di chi invece lo prende nel culo giorno dopo giorno e si avvilisce perchè ieri riusciva a mantenere due figli e oggi deve vendersi un rene per mantenerne uno. Basta guardare REPORT ogni tanto per farsi una vaga idea di come stanno davvero le cose.</p>
<p>Io rivendico il diritto sacrosanto di protestare e rivendico il diritto di ribellarmi a questo stato di cose che non può portare a nessun futuro plausibile. E fino a quando le cose non cambieranno, mi dispiace se la pensi diversamente, ma la speranza delle giovani generazioni, viene letteralmente calpestata e gettata nel cesso.</p>
<p>Ti chiedo umilmente scusa per la foga e qualche espressione colorita. E&#8217; che questa cosa mi porta il sangue all&#8217;ebollizione. Ma tutte le volte che vado in Germania con mia moglie, italianissima a differenza di me, e torniamo poi a casa, ha bisogno di tempo per riadattarsi e non il contrario, cioè andando in Germania, si adatta subito. E così è andando in Francia, in Olanda, in Danimarca, in Austria, ovunque tu voglia andare. Qui è ora di RESET! Come dice Beppe Grillo.</p>
<p>Aggiungo che, se non me ne importasse, nulla, avrei già raccolto le mie carabattole e me ne sarei andato. Ma io sono anche italiano e nel mio piccolo, mi impegno affinchè ci sia un barlume di speranza per un futuro migliore. Credimi però che è dannatamente difficile.<br />
Però prendo a cuore il tuo commento. Significa che c&#8217;è ancora qualche ottimista e questo vuol dire moltissimo!</p>
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		<title>Di: Fabio Fantuzzi</title>
		<link>http://www.innovando.it/sta-morendo-la-speranza-per-un-futuro-migliore-2066.html/comment-page-1#comment-1390</link>
		<dc:creator>Fabio Fantuzzi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 13:00:26 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sembra appropriato parlare di morte, constatando qualcosa che sta concludendo un suo &#039;processo di sviluppo&#039; (che è assolutamente normale si concluda con la morte). Non trovo invece corretto riferirla alla speranza, che è una qualità interiore, che ognuno di noi può generare e coltivare, nella consapevolezza che proprio da qui, insieme alla fiducia,  possono partire preocessi di &#039;nascita&#039; di qualcosa di nuovo. Chiaro che se alla speranza e alla fiducia non seguono comportaminti fattivi coerenti, nulla nasce.
Ma non mi sembra che sia questa la situazione nell&#039;Italia di oggi. Di &#039;nascite&#039; di qualcosa che va verso il futuro mi sembra proprio che ce ne siano. Perchè prendano forza, normalmente è necessario lasciar &#039;morire&#039; qalcosa anche dentro di noi, facendo delle rinuncie. E anche con queste rinuncie  che a mio avviso in questa fase si costruisce attivamente il futuro.
Lamentarsi di come vanno le cose e continuare a &#039;sguazzare&#039; nei benefici che da questo stato di cose sono stati per alcuni (non tanto pochi) generati è ovviamente del tutto incoerente e, avendone la consapevolezza, colpevole.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra appropriato parlare di morte, constatando qualcosa che sta concludendo un suo &#8216;processo di sviluppo&#8217; (che è assolutamente normale si concluda con la morte). Non trovo invece corretto riferirla alla speranza, che è una qualità interiore, che ognuno di noi può generare e coltivare, nella consapevolezza che proprio da qui, insieme alla fiducia,  possono partire preocessi di &#8216;nascita&#8217; di qualcosa di nuovo. Chiaro che se alla speranza e alla fiducia non seguono comportaminti fattivi coerenti, nulla nasce.<br />
Ma non mi sembra che sia questa la situazione nell&#8217;Italia di oggi. Di &#8216;nascite&#8217; di qualcosa che va verso il futuro mi sembra proprio che ce ne siano. Perchè prendano forza, normalmente è necessario lasciar &#8216;morire&#8217; qalcosa anche dentro di noi, facendo delle rinuncie. E anche con queste rinuncie  che a mio avviso in questa fase si costruisce attivamente il futuro.<br />
Lamentarsi di come vanno le cose e continuare a &#8216;sguazzare&#8217; nei benefici che da questo stato di cose sono stati per alcuni (non tanto pochi) generati è ovviamente del tutto incoerente e, avendone la consapevolezza, colpevole.</p>
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