Posts Tagged ‘accessibilità’

jQuery e accessibilità: nascondere gli elementi

Gabriele Romanato | luglio 6th, 2010 | 1 Comment »

Uno dei problemi maggiori della libreria jQuery è che spesso fa ricorso alla dichiarazione display: none per nascondere gli elementi. Tale dichiarazione viene purtroppo interpretata dai lettori di schermo impedendo loro di leggere il contenuto di un elemento. Possiamo ovviare a questo problema usando due metodi custom che andremo ad aggiungere al core della libreria, estendendone così le funzionalità.

$.fn.hideAccessible = function() {
  this.css({
    position: 'absolute',
    top: '-1000em'
  });
}

Il primo metodo, che abbiamo chiamato hideAccessible(), usa il posizionamento assoluto negativo per nascondere un elemento dalla pagina. Il suo uso è il seguente:

$('#test').hideAccessible();

Ovviamente, per eseguire l’operazione inversa avremo bisogno di un metodo analogo ma all’opposto. Eccolo:

$.fn.showAccessible = function() {
  this.css('position', 'static');
} Read More

Noi crediamo nella Rete e nella condivisione della conoscenza

Fare rete, condividere esperienze, progetti, soluzioni e conoscenza, significa entrare in una nuova dimensione, dove la professione di ognuno è la massima espressione di un senso comune di appartenenza e di valori.

Fare rete significa oggi, non solo non essere più soli ma avere il massimo vantaggio competitivo in termini di qualità e di opportunità affinché il cliente finale possa vincere in un mercato globalizzato, sempre più aggressivo.


Accessibilità: il costo delle tecnologie assistive

Gabriele Romanato | giugno 20th, 2010 | No Comments »

Le tecnologie assistive per utenti disabili (lettori di schermo, barre braille, ecc.) hanno un costo. Quanto? Molto. Si va dai 1300 Euro per un lettore di schermo (l’aggiornamento può variare da 200 a 400 Euro) ai 7000 per una barra braille. Fortunatamente lo stato viene in aiuto di questa categoria di utenti permettendo alle ASL di fornire queste tecnologie secondo un Decreto Ministeriale del 1999. Fin qui tutto bene, sembrerebbe. Il problema è che i criteri per l’accesso a questa forma di assistenza sono, a detta di molti, non del tutto chiari. Anzi, farraginosi.

Non si può certo pensare che un genitore di un ragazzo cieco che non può permettersi un lettore di schermo lo ottenga con facilità. Di mezzo c’è la burocrazia che, come si sa, da noi pone spesso (non sempre, fortunatamente) delle barriere tra il cittadino onesto ed un servizio erogato, salvo poi chiudere più di un occhio (paradossale, ironico, grottesco ma vero) di fronte a chi fa il furbo e presenta attestazioni false. Quindi c’è un iter da seguire, su cui non mi addentro perchè sono uno sviluppatore e non un giurista. Read More


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PEC e web applications: una proposta

Gabriele Romanato | giugno 5th, 2010 | 3 Comments »

Il Web si evolve. Cinque anni fa eravamo all’alba delle web applications, mentre oggi questo fenomeno è divenuto virale. Cinque anni fa l’offerta sulla connettività era limitata al modello fisso, mentre oggi il mobile è in continua crescita. Cinque anni aveva un senso mantenere i rapporti tra pubblica amministrazione e cittadino unicamente tramite la posta elettronica. Oggi è obsoleto, perchè gli utenti sono abituati al tipo di interazione che web applications come Twitter e Facebook offrono loro, con un feedback continuo in tempo reale.

La PEC va bene, ma giunge in ritardo ed è anacronistica. Si sarebbe dovuto pensare ad una web application, o ad un network di web applications per la pubblica amministrazione, dove il cittadino ha un suo profilo, può usare un sistema di messagistica instantanea per parlare con un operatore, ricevere news e feed dalla pubblica amministrazione, può avere un tracking delle sue pratiche, può scaricare la documentazione senza riceverla come allegato e così via. E perchè no, può segnalare un disguido in tempo reale, inoltrare un reclamo, aprire un ticket, ricevere la chiamata a casa di un operatore (o anche su Skype)… è utopia? Non penso. Richiede solo un pò più di tempo, ma coglie in pieno le esigenze di utenti sempre più connessi e sempre più dinamici.

Ovviamente non si deve cedere alla tentazione di buttare via il bambino con l’acqua sporca. Occorre selezionare ciò che già funziona bene e lavorare su quello. Perchè, ricordiamolo, il Web si evolve: essere in ritardo ora potrebbe significare un maggiore sforzo per recuperare il gap nel futuro.

Gabriele Romanato


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JavaScript e accessibilità: esigenze a confronto

Gabriele Romanato | maggio 8th, 2010 | 2 Comments »

JavaScript e accessibilità non sono due modi contrastanti di vedere il Web. Entrambi hanno come scopo principale il miglioramento dell’esperienza utente, perseguito con modalità diverse.

Infatti, JavaScript opera principalmente sul livello del comportamento di una pagina Web, mentre l’accessibilità è più rivolta alla strutturazione di quest’ultima. Il problema sorge in un unico caso: quando JavaScript non è supportato o è supportato parzialmente.

Il primo caso riguarda quei programmi utente che non offrono supporto nativo a JavaScript. Tipico il caso dei browser testuali (come Lynx) che, pur riconoscendo l’elemento script, non eseguono il codice ivi contenuto. In questo caso, se vogliamo usare degli script, ci sono due alternative:

  1. Creare una versione alternativa del sito senza script intercettando la stringa HTTP_USER_AGENT del browser (nel caso di Lynx contiene la sottostringa Lynx) o, meglio ancora, verificando che il browser supporti JavaScript estraendo informazioni sul suo conto lato server (per esempio, in PHP è possibile farlo tramite la funzione built-in
    get_browser()). Un approccio del genere viene seguito da siti come Amazon e documentato in questo mio post.
  2. Creare degli “accessibility hooks” all’interno del codice delle pagine per far si che i browser che non supportano JavaScript possano accedere lo stesso al contenuto. Per esempio, se ho un link che punta ad un box nascosto tramite JavaScript, posso usare un ancora sul link e un ID sul box per fare in modo che quando l’utente attiva il link (in Lynx premendo Invio) il browser lo reindirizzi sul box:
    <p><a href="#box">Visualizza</a>
    </p> <div id="box">...</div> Read More

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CSS e accessibilità

Gabriele Romanato | maggio 7th, 2010 | 1 Comment »

I CSS possono realmente aiutare le persone che soffrono di una disabilità? La risposta è sì.

Ma di quali categorie di utenti stiamo parlando? Fondamentalmente parliamo di queste categorie di utenti:

  • ipovedenti
  • persone affette da cecità ai colori
  • dislessici
  • persone affette da disturbi cognitivi
  • persone affette da disturbi dell’attenzione.

Non ho incluso le persone cieche che usano un lettore di schermo, semplicemente perchè questo tipo di tecnologia assistiva non supporta i CSS. Nello specifico, il tipo di CSS che un lettore di schermo potrebbe supportare sono i fogli di stile acustici (aural style sheets), ossia un tipo di fogli di stile adatto al tipo di media di destinazione (audio). Purtroppo i lettori di schermo più usati dagli utenti ciechi (come Jaws e Windows Eyes) non supportano i fogli di stile acustici, se si escludono alcune eccezioni (come Orca su Linux). Read More


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Fare rete, condividere esperienze, progetti, soluzioni e conoscenza, significa entrare in una nuova dimensione, dove la professione di ognuno è la massima espressione di un senso comune di appartenenza e di valori.

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