Posts Tagged ‘consenso’

Malcostume ed evasione fiscale

Andreas Voigt | maggio 24th, 2010 | 1 Comment »

E’ diventato ormai un tema bollente, quello dell’evasione fiscale. Soprattutto oggi, che le casse dello Stato piangono miseria e in piena crisi economica (altro che uscita dalla crisi e conseguente ripresa) si riducono gli investimenti a zero e si chiudono i rubinetti della spesa pubblica mantenendo la macchina statale al limite della sussistenza

Non ci sono soldi. Non c’è il becco di un centesimo. Ecco perchè ci siamo tutelati costruendo un paracadute europeo, una forma di Fondo Monetario da 700 e passa miliardi di Euro di obbligazioni europee emesse dalla BCE (in fondo altri debiti) per salvarci le chiappe in caso di speculazioni stile Grecia. Perchè siamo lì, i prossimi saremo noi. Il Portogallo, che son 4 gatti, salta in meno di una settimana, da noi durerà un po’ di più, vista l’economia più strutturata. Ma non ne abbiamo.

Ma siamo così sicuri che non ce ne siano di soldi? L’evasione fiscale in Italia è da record del mondo. Con 5 anni di recupero al 100% del sommerso, potremmo ridurre il debito pubblico di un terzo, senza problemi. Ma tutto sommato, ce ne frega qualcosa del debito pubblico? E’ molto più importante avere lo yacht ormeggiato a Portofino battente bandiera straniera e dichiarare meno della moglie casalinga dell’operaio della FIAT di Pomigliano d’Arco.

Eccolo là, direbbe qualcuno: il solito pistolotto del comunista di turno che vuole levare al ricco per dare ai poveri.

Ebbene, no! Il mio discorso vuole essere diverso. Vorrei davvero parlare di evasione fiscale, ma come fenomeno sociale, di costume. Perchè di questo si tratta e cioè di un malcostume generalizzato dove bene o male qualsiasi italiano, probabilmente nessuno escluso, almeno una volta ha dovuto affrontare.
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Noi crediamo nella Rete e nella condivisione della conoscenza

Fare rete, condividere esperienze, progetti, soluzioni e conoscenza, significa entrare in una nuova dimensione, dove la professione di ognuno è la massima espressione di un senso comune di appartenenza e di valori.

Fare rete significa oggi, non solo non essere più soli ma avere il massimo vantaggio competitivo in termini di qualità e di opportunità affinché il cliente finale possa vincere in un mercato globalizzato, sempre più aggressivo.


Quanto ci importa del nostro futuro?

Andreas Voigt | maggio 19th, 2010 | 6 Comments »

Spesso mi rivolgo questa domanda, poi alla fine mi immergo nel mio “tran-tran” quotidiano e smetto di pensarci. Ma credo sia giunto il momento di chiedercelo sul serio perchè i tempi cominciano ad essere maturi.

Siamo di fronte ad una realtà anche economica a tinte fosche. Viviamo di debiti, conviviamo con i debiti e costruiamo sui debiti. Guardiamoci davvero intorno, perchè la realtà è questa.

Siamo una società che invecchia e che difende con i poteri delle lobbies i privilegi e le rendite da posizione, dei vecchi potenti. E non parlo di età anagrafica in senso stretto, ma di età sociale. Siamo una società che oltre a invecchiare, non cresce. E questo non è solo in Italia, ma in tutta Europa. Per difenderci dall’invecchiamento e dalla crescita piatta, cerchiamo di accogliere più stranieri possibili. Ma all’invasione di altre culture, non siamo minimamente preparati e alla fine, indebitiamo anche loro.

Sembra che più debiti abbiamo, meglio stiamo. Siamo talmente indebitati, che non riusciamo quasi più a collocare i nostri bond per rifinanziare il debito e pagare gli interessi (vedi il caso Grecia). Nessuno ci ha ancora spiegato come potrà la Grecia, ma in realtà, come potremo tutti noi, pagare i nostri debiti con un tasso di crescita inferiore al tasso di interessi che man mano dovremo pagare per allettare gli investitori a comprare le nostre obbligazioni. La Grecia pagherà interessi sul debito contratto con i Paesi UE per evitare il default, del 5% ma ha già un tasso di crescita azzerato e si troverà ora ad affrontare una crisi sistemica e sociale senza precedenti. Tra le altre cose, sempre la Grecia, dovrà crescere in un mondo ormai estremamente globalizzato e super-competitivo, con infrastrutture inesistenti, investimenti in ricerca e sviluppo sotto zero e un tessuto economico-industriale estremamente debole e poco sviluppato. Ma la Grecia non è l’unica! Read More


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Immobilismo politico e immobilismo sociale

Andreas Voigt | maggio 10th, 2010 | 4 Comments »

Che tutti noi siamo di fronte ad una crisi sistemica non è cosa che mi invento io. Basta leggere i giornali anche esteri, per capire che la situazione europea è piuttosto grave. La crisi greca ha solo dato uno scossone ad un quadro incrostato ma che sotto mostra un’immagine assai poco edificante.

Siamo come  davanti al prete confessore, che ci invita al buio del confessionale, per lavare i nostri peccati, e i peccati questa volta sono moltissimi.  Ma di che vado farneticando? Parlo della nostra cara vecchia Europa. Il grande sogno partito da Schuman e infranto sulle strade di Atene.

Viviamo in una economia pompata di debiti e sorretta dal leggendario PIL. Non esiste Paese europeo che non abbia debiti praticamente inestinguibili.Nemmeno la tanto consacrata Locomotiva d’Europa, la mia cara Germania, mio Paese natale, può stare allegra: oltre l’80% del PIL che è il terzo mondiale, è debito. E che debito! L’Italia con il suo 115% in confronto è Paperon de’ Paperoni! Ma se la locomotiva d’Europa ha un debito così elevato, ci sarà da stare sicuramente preoccupati. Se la Germania non inizia una politica di estremo rigore, come sembra che sia, quel debito se lo “succhieranno” i partners europei. Avere un debito del 115% su 10 non è come avere un debito dell’80% su 30. C’è una grande differenza, in termini assoluti! Ma non è nemmeno qui il problema!

Come letto oggi sul Sole 24Ore, ci stiamo rimpallando i debiti come fossimo al Monopoli. Tu dammi 30 miliardi di Bund che io ti do 25 dei miei Titoli di Stato. Giochiamo al “Celo-Manca” con la spazzatura finanziaria in nome di un’Europa che di fatto, non è mai esistita s non nella visione dei nostri padri fondatori. Viviamo in una Europa a due velocità, quella del Nord, manufatturiera avanzata e quella del Sud, manufatturiera sì ma non avanzata e tanto sole e turismo. Due Europe diversissime.

Cosa volete che importi al finlandese, tutto sommato benestante, se la città di Taranto ha dichiarato bancarotta. Che importa all’austriaco di Graz, se l’Irlanda è sul limite del default esattamente come la Spagna. L’importante è che non si tocchi il livello di benessere raggiunto dall’austriaco o dal finlandese. Dell’Europa, tanto non frega nulla a nessuno, nè del cassintegrato di Termini Imerese, nè tantomeno del dipendente pubblico ateniese. In tutta franchezza, siamo al “non rompete i coglioni con l’Europa, datemi ciò che mi spetta e salvaguardate i miei diritti”. Ed ecco che sull’altare dei diritti di ciascuno, del cittadino tedesco del Nord-Reno-Vestfalia che manda “a quel paese” la Merkel, o di quello greco, portoghese, francese o inglese, l’Europa viene ghigliottinata. Nemmeno Robespierre avrebbe fatto meglio! Read More


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Intervista a Soumitra Dutta.

Andreas Voigt | aprile 27th, 2010 | No Comments »

Pubblico qui in forma integrale l’intervista a Soumitra Dutta, guru del Management e docente dell’Insead di Fontainebleau, una delle prime Business School al mondo.

I concetti espressi in questa intervista lasciano ben capire quali siano le problematiche per le piccole e medie aziende, non solo in Italia ma anche all’estero. Le difficoltà che le PMI hanno nell’affrontare il web in modo corretto, sono ancora grandi e presto cominceranno a dover fare i conti con la propria inadeguatezza. Il web non è più solo materia per grandi multinazionali ma anzi, sempre di più, anche le PMI potranno godere dei vantaggi che internet porterà al loro progetto d’impresa. Dalla brand awereness, alla comunicazione online e dalla filosofia web 2.0 ai social networks, Soumitra Dutta ci illustra il suo pensiero in modo molto chiaro e preciso.

Pubblico qui l’intervista apparsa su www.pmi.it e anche su altre testate giornalistiche: Read More


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WAMBOO – INNOVANDO, nasce una nuova realtà nella comunicazione web.

Andreas Voigt | aprile 26th, 2010 | 1 Comment »

Finalmente!

Nasce un nuovo polo tecnologico e di esperienze nel mondo della comunicazione online. Un polo tecnologico e di know how tra i più importanti in Emilia Romagna, a disposizione dei clienti.

Questo sodalizio però non nasce così, per nulla. Nasce grazie ad una profonda condivisione delle rispettive filosofie operative. Nasce dalla volontà delle parti di essere sì protagonisti, ma nel rispetto profondo verso un modus operandi che rispecchi in pieno regole etiche e professionali assolutamente non banali ma concrete e pratiche.

Il web è in continua e veloce modificazione e rimanere al passo è uno sforzo evolutivo non indifferente. Unire le forze per uno scopo comune diventa perciò fondamentale nella crescita professionale e lo diventa ancora di più quando, chi si è dato valori di eccellenza, irrinunciabili, deve produrre il massimo sforzo per offrire alla propria clientela risposte adeguate e vincenti. Questi sono gli auspici che hanno fatto da motore, per la nascita di questo importante sodalizio. Read More


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