Finalmente, oggi, il giorno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, è stato pubblicato il sito di Porcellanaitaliana.com per la vendita di opere di porcellana dipinta a mano con il gusto, la raffinatezza e l’autentica bellezza del Made in Italy.
Non poteva essere il giorno migliore, per la pubblicazione del sito. Devo dire che il committente è stato bravissimo, ottima vision e soprattutto molto concreto nel lavoro di produzione dei contenuti. Normalmente, nei siti di e-commerce succede che la committenza non ha mai le idee chiare su cosa scrivere nelle pagine dei prodotti e peggio ancora ti fornisce materiale, per il data-entry, molto scadente. Qui invece il ciente, oltre a produrre in proprio gli stil-lifes dei prodotti, ha abbondato con dovizia di particolari in modo perfetto nella produzione dei contenuti e quindi delle pagine prodotto.
Ringrazio Tiziano Sorsoli, Agostino Spina (il proprietario del sito) e Daniele Grillenzoni, per aver collaborato e contribuito alla riuscita di questo progetto. Io, personalmente, credo di aver fatto ben poco!
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16 03 2011
Knowcamp marzo 2011
Dal 18 al 20 marzo 2011, presso la Camera di Commercio di Modena, si svolgerà KnowCamp: evento no-profit dedicato al Web ed al Sapere. Un’opportunità di incontro e confronto sull’utilizzo di Internet come strumento di innovazione, informazione, cooperazione e cittadinanza attiva. Una tre giorni per conoscere ed utilizzare al meglio gli strumenti del Web ed incontrare i promotori dell’innovazione digitale italiana.
Come può la Rete contribuire alla creazione di un sapere condiviso e costruttivo, attraverso il quale rinnovare, migliorare ed ampliare le modalità di relazione interpersonale? Per rispondere a questa domanda, esperti, curiosi ed appassionati del Web proporranno esperienze, opinioni e progetti attraverso speech e dibattiti, seguendo la formula del BarCamp “nessuno spettatore, tutti partecipanti”: si tratta di una pratica innovativa di collaborazione, confronto e scambio libero tra persone provenienti da ambienti diversi che ripropone dinamiche di aggregazione spontanee proprie del Web 2.0.

1- Il programma del KnowCamp prevede, in concomitanza con lo svolgersi dei 15 speech inerenti al tema proposto, tre eventi di approfondimento:
2- Venerdì 18 marzo, alle ore 19.15 presso sala Panini: From The Front, incontro informale incentrato su temi di natura tecnica sullo sviluppo del web.
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16 03 2011
Il tempo esponenziale
Mi è difficile scrivere in questi giorni senza pensare a quello che sta accadendo in Giappone. Nel frattempo si consuma un’altra tragedia umana in nord Africa che abbiamo già quasi dimenticato. Le nostre coste vengono prese d’assalto da migliaia di fuggitivi e nel frattempo altre 10, 100, 1000 cose succedono nel mondo. C’è stato anche un vertice del G8 ma nessuno se l’è “filato”. Sotto silenzio sta passando il processo di passaggio dei poteri in Cina tra vecchia e nuova dirigenza politica, con la Cina alle prese con l’inflazione e l’eccessiva crescita, pensate un po’, l’eccessiva crescita e si pensa al downshifting. Nel frattempo in Bahrein entrano truppe saudite per evitare sommosse popolari. L’area mediorientale è una polveriera pronta ad esplodere e lì ci sono i pozzi di petrolio. Nel frattempo, esplodono centrali nucleari in Giappone, si disintegrano intere foreste pluviali per i “bio-carburanti”, in Italia si festeggiano i 150 anni dell’unità e tu ti guardi intorno e non capisci.
Ieri c’era un mondo, una visione, una “pax romana”, un’idea di quotidianità, oggi nel presente quello che era ieri, non è più e dopo 10 minuti, il tempo di uno sbadiglio o di una telefonata con un amico o un cliente, è già è cambiato qualcosa. Il tempo è esponenziale. Tutto quello che per te fino a ieri e parlo di ieri, erano punti fermi della tua vita, persino il buon vecchio giornale che odorava di stampa e ti macchiava le dita, oggi è una variabile e domani sarà roba vecchia. E parlo di domani in termini di ore, minuti e secondi.
La nostra vita è sempre stata scandita, bene o male, da un ciclo circadiano che ha regolato le nostre funzioni fisiologiche e vitali. In questo ritmo, unico e non modificabile, il tempo è sempre stato una costante e nel suo flusso costante le cose sono avvenute lasciando spazio alle persone per metabolizzare, anche con ritmi lunghi, che definirei generazionali, il nuovo e il progresso.
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04 03 2011
Amare si può
E’ da tempo che rifletto sulla questione della qualità delle nostre relazioni sociali soprattutto in ambito lavorativo e professionale. Confrontandomi spesso con Paola Cinti mi sono reso conto che le mie riflessioni hanno una notevole ragione di essere e vorrei condividerle qui pubblicamente. Sempre stamattina poi, Carolina Bussadori sul gruppo Generation 21 in LinkedIn ha lanciato un messaggio che molto si interseca con le mie riflessioni, dal titolo: “Vogliamo diventare il brand più amato. – Euisun Chung – Vicepresidente Hyundai-”
In che cosa vogliamo essere unici? Per cosa vogliamo essere riconosciuti e apprezzati? In cosa siamo diversi dagli altri? In fin dei conti sono le classiche domande che un comunicatore rivolge al proprio cliente quando deve pianificare e sviluppare una strategia di comunicazione con tutto ciò che ne consegue. Ma quando dobbiamo parlare di qualità delle relazioni, nostre personali? In questo mondo sempre più complesso e interconnesso, dove i social networks cominciano ad avere importanza, vince chi è in grado di dare qualità alle proprie relazioni sociali tanto quanto è importante per un politico il consenso che riesce ad esprimere nelle sue campagne elettorali.
Non è una questione da poco! Anzi, qui sta il nocciolo del problema! Qualificare le proprie relazioni sociali anche in ambito professionale, significa spesso destrutturare tutto il nostro impianto di valori e ricomporlo secondo schemi anche completamente diversi e inaspettati. Non è un’operazione facile, anzi.
Davanti all’arrembante arrivo dei social networks, del web, delle interconnessioni, della necessità di avere e gestire numerose relazioni sociali per la propria attività imprenditoriale, della globalizzazione, dell’evoluzione tecnologica, sociale ed economica, la capacità adattiva e relazionale, diventa elemento fondamentale per poter competere. Ma noi siamo pronti a tutto questo? Noi generazione di 40 enni e quelle più vecchie sono all’affanno.
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Ricevo una mail che è poi il riassunto di quanto vado affermando da tempo sul livello culturale e il grado di innovazione di una parte dell’imprenditoria soprattutto di provincia. Purtroppo mi tocca poi constatare che non è solo un male di provincia e allora mi chiedo se vale la pensa “sbattersi” tanto oppure se è il caso di prenderla con ironia e riderci sopra.
Opto per la seconda soluzione nella speranza di far ridere anche altri che come me, ricevono simili richieste. Ho lasciato trascorrere un po’ di tempo ed ora vi pubblico questa stupenda perla delle mie, che ho ricevuto qualche mese fa.
“Gentile Innovando,
siamo un’azienda fortemente in territorio qui nel modenese e la nostra forza d’urto commerciale si rivolge nel mercato tedesco. Come lei saprà abbiamo avuto una buona ripresa del consolidato postcrisi a i momenti di picco degli anni precedenti la crisi sono molto difficilissimi nel recupero. Crediamo sia giunta l’ora di scendere in marcia anche noi verso un futuro più splendente, come lei sprona a fare nel suo blog che seguiamo con tanto interesse, ecco quindi giungere a poma la nostra mail.
Noi siamo un sito www.nomeaziendasrl.com che dovrebbe farci trovare da google anche in Germania che è il nostro mercato di riferimento ma vorremmo allargarlo a più vasti orizzonti possibili perchè abbiamo bisogno di aumentare il fatturato, per questo crediamo sia più che auspicabile che lei ci possa dare una mano anche nella traduzione in tedesco, dato che lei è tedesco, perché il nostro sito è solo in italiano e in Germania ci dicono che è difficile comprendere per chi non conosce la nostra lingua.
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