11 01 2010
Livio Felluga: l'uomo della vite
Un uomo, l’amore per la propria terra e la volontà di ridarle vita.
Osservando tante bottiglie di vino provenienti dal Friuli potreste riconoscerne una particolare, con uno stile un po’ anticato. È raffinata, ma chiude dentro di sè una storia maestosamente umile, simboleggiata nell’etichetta da una carta geografica delle vigne del Friuli. Se vi chiedete di chi possano essere tutte quelle terre, il nome è uno solo: Livio Felluga.
Dalla quantità di terreni che possiede si potrebbe immaginare benissimo di avere di fronte un magnate, una persona ricca e senza scrupoli, ma niente potrebbe essere più sbagliato, e la storia che vi sto per raccontare vi farà capire meglio. La famiglia di Livio infatti è sempre vissuta grazie al vino, ma non sempre in Italia: tanto tempo fa era in Istria, quando ancora era Italiana! Poi i governi cambiarono, gli imperi caddero e i Felluga si spinsero più lontano, dove le colline potevano dare un rifugio a chi lo cercava: il Friuli.
Le grandi campagne rubarono il cuore di Livio, ma la grande guerra lo chiamò, riportandolo solo anni dopo in quei luoghi amati. Ora erano feriti come lui, e man mano diventavano sempre più desolati, con molti contadini rassegnati a diventare operai, fuggendo nella grande città, snaturandosi. Ma non era giusto, non per Livio: contro ogni diffidenza e luogo comune diede nuova speranza e linfa vitale ai suoi luoghi, creando prodotti prelibati e riconosciuti, con passione e riconoscenza.
Ora, dopo oltre cinquant’anni dalla nascita del suo vino e dopo il titolo di rifondatore della cultura enoica friulana, quando gli si chiede della sua attività, lui, con il fare di chi si è divertito nella propria difficile avventura, risponde con umiltà: “Cosa ho fatto di grande?”. La risposta? È nel vino.
Per conoscere meglio la storia di questo uomo e appassionarsi ai suoi prodotti, visitate il sito!
29 10 2009
Cantina Cormòns: il vino della Pace
In Friuli, al confine tra più popoli, si produce un vino per riunirli tutti
La pace nel mondo: quante volte è stata nominata e desiderata, ma ancora non l’abbiamo vista! D’altronde raggiungerla non è così facile, anche perchè è un obiettivo talmente grande che ogni tentativo sembra così piccolo e vano al confronto. Eppure se ci pensiamo è un concetto tanto semplice: vivere tutti insieme in armonia e senza conflitti.
È forse dalla semplicità di questa idea che la Cantina Cormòns ha capito che, per avvicinare tanti popoli diversi, si può partire anche da piccoli gesti, piccole gocce in un mare di impegno. Se dobbiamo vivere tutti insieme, partiamo allora da una cosa che ci accomuna: il piacere del vino. Un piacere che non si limita solo alla degustazione, ma anche alla gioia del veder crescere e maturare lentamente di anno in anno la propria uva, seguendo i ritmi della natura.
Ecco quindi che nasce il Vino della Pace, possibile solamente grazie ad olte seicento vitigni provenienti da paesi diversi e all’impegno di vari artisti come Yoko Ono e Dario Fo nel diffondere una cultura di unità e fraternità. Ai vini Friulani si accosta quindi un vino unico, mondiale e unitario. Da gustare in tanti, da gustare insieme.


