Fate attenzione, se vedete un personaggio strano, vestito di nero, che odia la luce, di carnagione bianca quasi incolore, con denti aguzzi e sguardo assassino, non è proprio un vampiro, potrebbe essere anche un Social Media Strategist.

L’evoluzione del web (web 2.0) e la sempre più massiccia diffusione dei social networks ha portato alla creazione di una nuova figura professionale, quella del Social Media Strategist. Ma che roba è? Già è difficile spiegare cos’è un Social Media per chi non è addetto ai lavori, peggio ancora quando bisogna parlare di Social Network …

Mi immagino questi nuovi consulenti del web, cambiare tipo di sostanza da spacciare. Prima spacciavano keywords, ora spacciano sé stessi. Diciamo che si sono evoluti nella scala sociale del truffatore perfetto! Roba che nemmeno S.O.S. Gabibbo riuscirebbe a stanare! Eppure esistono, incombono su di voi poveri ignari clienti alle prese con i social “netwoks” e vi spacciano il loro nuovo verbo. Voi datemi i vostri contenuti, che ci penso io a diffonderli e a “viralizzarli” sul mio network. Della serie, gli date dei bei soldi e non sapete un bel beato nulla del perchè davvero glieli avete dati. State all’erta allora, fate domande, a costo di fare le figure dei pirla, chiedete, informatevi. Esistono anche gli onesti.

Come ho detto, l’esplosione dei social network, ha fatto fiorire molte nuove figure professionali che però alla fine, stringendo stringendo, sono più modaiole che altro. Potete leggerne di ogni ormai, da Social Media Manager, al Social Media Expert, magari, con il suffisso 2.0 per mandare in sollucchero i recruiter. Roba che se letta così, suona come una provocazione: “Social Media Manager 2.0 ????? Miiiiiiiiii !!!!! Cu è chistu? Babbo Natale? Altro che Babbo Natale! Aspetta quando ti stacca la fatturina e vedi che bel Pacco Regalo!

In realtà poi scopri che siamo di nuovo all’ennesimo losco figuro, bravo quanto basta per infinocchiarti ma insufficientemente bravo per farti vincere. Scopri che non conosce minimamente la differenza tra una headline e un payoff, oppure la differenza tra CPA (Cost per Action) , CPM (Cost per mille) e CPC (Cost per click). Raramente conoscono il significato dell’acronimo CTR e peggio ancora non capiscono che un sito web non è fatto solo di “cazzeggi” da vampiro scaltro, ma da ore di lavoro nella definizione dei contenuti, nell’ottimizzazione di un sito con occhio di riguardo alle SERP e, possiamo andare avanti all’infinito. CMS? Boh … che roba è?

Però li vedi quando parlano: “Non sei su Feisbuc??????!!!!! Noooooooooooooooo”. Ci penso io, ti faccio un profilo, una pagina dedicata e ti propago il mondo immondo, ti aggiungo alla mia lista e ti linko sul mio meraviglioso sito che ha ben 2 visite al giorno! Per la modica cifra di 1.000 euro al mese ti regalo anche un pacco da 50 di biro BIC blu e rosse!

Dopodiché, la tua reputazione, finisce nel cesso, letteralmente. Addio web, addio social networks. Morte sociale 2.0 e dissanguamento portafoglio 2.0.

Non esistono social network strategist. I professionisti seri, non si definiscono così. Spesso nemmeno si definiscono, te ne accorgi quando parlano o parlano per loro le loro esperienze. Esiste ancora e solo il duro lavoro sul campo, giorno per giorno, ora per ora. Come lo definiamo ? Lavoratore 2.0 ? Boh, non lo so. Ma mai e poi mai scriverò sul mio biglietto da visita, Social Media Strategist. Se qualcuno mi chiederà in che cosa sono esperto, rispondo che non sono esperto in nulla, sono un misero lurido pubblicitario che vive sul web.