Lo studio della storia del pensiero è un preliminare necessario per raggiungere la libertà di pensiero. Non so, infatti, cosa renda un uomo più conservatore: non sapere nulla del presente oppure nulla del passato.
— John Maynard Keynes

web-fontsE’ risaputo da tutti, programmatori esperti e meno, e da tutti i webdesigners, che in una pagina html era possibile specificare solo una famiglia o un tipo di fonst, tra quelli pre-installati (Arial, Geneva, Courier, Serif ecc…).

Oggi, con il modulo CSS3 per i web fonts e la proprietà @fontface, è possibile uscire da questo schema ristretto e liberarsi dai soliti fonts per usarne tantissimi altri. Le possibiità diventano infinite perchè la proprietà @font-tace è in grado di far visualizzare fonts che non fanno parte della comune libreria pre-installata, specificando un URL legato ad un font, che potrà così essere scaricato e installato, al fine di renderlo disponibile nella pagina html (e quindi visualizzato).

Quello su cui però bisogna fare attenzione è il copyright. Meglio usare fonts free che non siano tutelati dalla norma sui diritti d’autore, per non incappare in problemi piuttosto spinosi.

Qui su questo blog, per i titoli, abbiamo usato la proprietà @fontface scegliendo un font free per dare un tocco un po’ “diverso” e caratteristico.

Potete trovare idee e soluzioni, per i vostri webfonts anche qui: http://www.fontsquirrel.com/

Qui invece il codice che abbiamo utilizzato:


@font-face {
   font-family: 'Luxi Mono';
   src: url(fonts/luximr.eot);
   src: local('Luxi Mono'), url(fonts/luximr.ttf) format("truetype");
}
Tagged with:  
Share →

7 Responses to Web fonts e CSS3. Sfogo alla fantasia.

  1. franzrusso scrive:

    grande lesson! Conosco il sito che citi, ma il codice dove lo posiziono? Scusa la domanda ovvia, ma sai la mia ignoranza…

  2. Daniele scrive:

    Oddio, dovunque tu gestisca il tuo css.

    Ma sconsiglio a chiunque non capisca il css di metterci mano.

    O meglio, mi correggo, consiglio a chiunque non conosca il css di studiarselo, che è meglio.

  3. franzrusso scrive:

    Chiaro il messaggio Daniele….ne starò lontano il più possibile… :)

  4. Daniele scrive:

    Al contrario, dovrebbe istigarti allo studio. :P

  5. ToX scrive:

    in realtà inserirli nel proprio sito è semplice, si tratta di dichiarare il nuovo font (io lo faccio all’inizio del css):
    @font-face {
    font-family: ‘MioFont’;
    src: url(fonts/miofont.ttf);
    }

    e poi si può usare come se fosse un carattere normale…

    body {
    font-family:MioFont,Arial,Helvetica,sans-serif;
    }

    è importante mettere dei font di fallback per diversi motivi, fra cui il fatto che i browser meno recenti non supportano ancora questa nuova tecnologia

  6. Daniele scrive:

    ToX, non è propriamente così semplice, ci sono meccanismi per cui si rischia che IE cerchi di usare la versione ttf, il fatto che IE vada a scaricare il ttf per poi non usarlo (IE usa l’eot).

    Lo snippet che ha postato Andreas è frutto di svariati test, soprattutto da parte di Paul Irish, e va usato alla lettera.

    Per questo dico ai neofiti “imparate l’abc prima di addentrarvi nelle cose complesse”, Franz ha posto una domanda che tradisce una scarsa esperienza, e ritengo che prima di tuffarsi nelle @rules sia il caso di prendere dimestichezza con il css ed i suoi problemi.

    Se il css fosse semplice come sembra non ci sarebbero così tanti post sulla css-d (mailing list dedicata). ;)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>